Diamond League Stoccolma: maltempo, freddo e pochi acuti

Pubblicato il autore: Michele D. Segui

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Pioggia e freddo caratterizzano la tappa di Diamond League di Stoccolma, l’ottava della stagione. Le condizioni climatiche limitano non poco gli atleti in pista e in pedana, con la temperatura che si aggira intorno ai 12 gradi, e gli effetti si vedono sui risultati, in gran parte al di sotto delle attese.

La gara più attesa erano forse i 100 ostacoli femminili, sia per la presenza della quasi recordman mondiale Kendra Harrison, sia per quella di Susanna Kallur, la forte svedese che a 35 anni si ripresenta alle gare: la statunitense alla fine vince con un discreto viste le condizioni 12.66, davanti alla Ali e all’altra Harrison, Queen. Per la Kallur un buon 13.00 che varrebbe tra l’altro pure il limite olimpico.
Negli 800 uomini, era attesa la sfida tra David Rudisha e il francese Bosse, e invece la spunta l’altro Keniano Rotich, che rimane in testa alla classifica di diamond league vincendo in 1:45.07. Rudisha è solo quarto in 1:45.69, Bosse secondo in 1:45.23 davanti al polacco Kszczot
Nei 3000 siepi donne, attesa l’atleta del Bahrein Ruth Jebeth, che poche settimane fa è scesa sotto i 9 minuti: stavolta si farma a 9:08.37, staccando di 14 secondi la keniana Chepkoech, seconda in 9:22.56
Senza i soliti grandi nomi i 100 maschili, che vedono la vittoria di Jack Ali Smith, ex jamaicano naturalizzato o meglio acquistato turco, in 10.18, davanti a  Ben Youssef Meite in 10.25: entrambi hanno da poco corso sotto i 10 secondi, 9.92 il turco e 9.99 l’ivoriano.
Nei 400 donne , la nostra Libania Grenot arriva terza in 5262, lontana dal suo stagionale. Vince la jamaicana Williams-Mills in 5229.
Nei 200 donne, vince la giovane britannica Dina Asher Smith, con 22,72, davanti a Simone Facey in 22.81
Nei 400 ostacoli, dopo una falsa partenza che toglie dalla gara Bershawn Jackson, la fa da padrone il portoricano Javier Culson, che vince nonostante un ultimo rettilineo in apnea con un modesto 49.43, precedendo l’amercano Clement e il polacco Dobek.
Nei 1500 donne, a segno la polacca Chikocka, in 4:03.25, che batte la svedese Meraf Bahta in 4:04.37
Prima gara da big per la nostra Desiree Rossit, capolista stagionale del salto in alto con 1.97, ma le condizioni climatiche non la aiutano di sicuro: tre errori a 1.81 e subito fuori. Peccato, ma la giovane azzurra non deve pensare a oggi e continuare così come ha fatto tutta la stagione fino a questo piccolo passo falso. L’altra azzurra, la più quotata sino alla settimana scorsa, Alessia Trost, ben più esperta in campo internazionale, è seconda in 1.90 al secondo tentativo, dietro alla spagnola Ruth Beitia che si ferma a 1.93 . Fuori subito la leader in diamond league Levern Spencer a 1.86
L’asta uomini vede la vittoria di Lavillenie su Barber, 5.73 a 5.65, mentre Christian Taylor fa suo il triplo con 17.59.
Nel disco donne, Sandra Perkovic lancia fino a 68.32, battendo Denia Caballero, solo terza in 63.85 dietro alla francese Robert-Michon, allo stagionale in 64.96. La gara maschile del giavellotto va all’egiziano Abdelrahman con 86.00, davanti a Rohler in 85.89 e a Julius Yego con 83.09.
Nel lungo femminile Ivana Spanovic con 6.90 ha la meglio di Brittney Reese, che chiude con 6.88.
Nei 5000 uomini, la gara si risolve nell’ultimo rettilineo, dove Jeilan supera Keljecha e vince in 13:03.23.
Gli 800 donne vanno a Lovisa Lindh in 2:00.81, la 4×100 uomini alla Turchia in 38.76, con una formazione composta dagli ex Jamaicani Harvey e Barnes, dall’ex Azero Guliyev e dal solo turco Safer.

La prossima tappa del circuito sarà a Monaco il 15 Luglio, ora ci sarà spazio per i vari campionati nazionali e gli europei di Amsterdam.

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