Doping Schwazer: “Non devo scusarmi con nessuno. Sono pulito”

Pubblicato il autore: Andrea Pertile Segui
FONTE: Screenshot TG1

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“Oggi non mi scuserò, come ho fatto quattro anni fa, quando ho sbagliato. Non mi scuserò perché stavolta io non ho fatto nessun errore”.
Esordisce così Alex Schwazer nel corso della conferenza stampa fissata in un hotel di Bolzano. Ieri sera, infatti, è stata diffusa la notizia riguardante la seconda postività dell’atleta meranese dopo un controllo antidoping, che a quattro anni dalla prima squalifica ha trionfato nella Coppa del Mondo di 50 km di Marcia svoltasi a Roma. “Da un anno e mezzo sto facendo tanta fatica: vado a Roma ad allenarmi da Sandro Donati, chiedendo a lui di fare il possibile per dimostrare che il mio ritorno sia pulito. Per questo motivo oggi non mi devo scusare con nessuno: non con il mio allenatore e nemmeno con chi mi sta vicino. Detto questo – ha proseguito sulle nuove accuse di Doping Schwazer – io sono stato informato ieri di questa positività: non so altro, solo che per me è un incubo, è la peggior cosa che potesse succedere. Ma vi giuro che qui si andrà in fondo. Ho investito troppo in questo ritorno, ho dato tanto, troppo. Non abbandonerò perché c’è un’ostilità, nel cercare di non farmi gareggiare, di non farmi vincere a Roma”.

Le analisi hanno evidenziato un valore di testosterone ben undici volte superiore rispetto alla norma, ma solo al secondo tentativo perchè al primo riscontro il test aveva dato esito negativo. Bisogna segnalare che prima del test che incriminato, Schwazer è risultato negativo a circa 15 controlli effettuati spontaneamente e quelli relativi al passaporto biologico. “Probabilmente – ha detto sulla faccenda del Doping Schwazer in conferenza stampa– qualcuno non vuole che io vada alle Olimpiadi. Se non ci riesco, perché i tempi sono abbastanza stretti, darò comunque il massimo per chiarire questa situazione. Io tutto quello che ho fatto in questi anni lo rifarei. So benissimo che un atleta che è già stato trovato positivo ha poca credibilità“.

Prima dell’atleta ha parlato l’avvocato Gerhard Brandstaetter, legale dell’altoatesino, il quale ha definito il suo cliente innocente: “Faremo una denuncia contro ignoti – ha detto il legale dell’accusato di Doping Schwazer – questa è una notizia incredibile, devastante che non possiamo accettare perché profondamente ingiusta. Vi posso e vi voglio dire subito una cosa: Alex con questa vicenda non ha nessuna responsabilitàNoi speriamo di potere trovare la verità, ovviamente anche nell’interesse superiore di giustizia. Per noi è inconcepibile, tutta la vicenda è senza dubbio strana, una provetta che a gennaio è stata negativa, a maggio, 5 giorni dopo che Alex ha fatto una prova straordinaria, venga riaperta e venga classificata positiva a sostanze dopanti. Al mio assistito ho fatto fare 35 controlli ematici all’Ospedale San Giovanni e i risultati li abbiamo dati alla Wada e alla Iaaf, non ricevendo risposte. Alex ha anche rinunciato alle finestre quotidiane per i controlli, rendendosi disponibile 24 ore al giorno ad ogni controllo a sorpresa”.

Qualora fossero confermate queste indiscrezioni relative al Doping, Schwazer potrà essere ritenuto recidivo, rischiando una condanna complessiva per un periodo non inferiore a 6 anni, il doppio rispetto ad un atleta trovato positivo la prima volta.

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