Golden Gala Ayana Tamberi spettacolo

Pubblicato il autore: Matteo Monaco Segui

during day nine of the 15th IAAF World Athletics Championships Beijing 2015 at Beijing National Stadium on August 30, 2015 in Beijing, China.

Grande spettacolo quest’oggi a Roma durante il Golden Gala che ha visto risultati straordinari da un punto di vista tecnico soprattutto grazie all’etiope Ayana e la buona prova dell’azzurro Tamberi.

Il risultato sicuramente più eclatante è stato quello ottenuto dalla etiope Almaz Ayana che, in una gara letteralmente dominata dall’inizio alla fine ha chiuso con 14’12”59 a poco più di un secondo dal già leggendario record della connazionale Tirunesh Dibala. La giovane atleta etiope, 25 anni ancora da compiere, ha condotto la gara in testa sin dalle prime battute affiancata dalle lepri che hanno imposto un ritmo duro, impossibile per tutte tranne che per lei. A metà gara, terminato il lavoro delle lepri, è rimasta sola, riuscendo a completare la sua azione in maniera dinamica. La stanchezza accumulata si è manifestata negli ultimi due giri in cui la frequenza di corsa si è rallentata, chiudendo gli ultimi duecento metri con un modesto 32 secondi, che le è costato il record del mondo (la Dibaba nella gara del record del mondo concluse gli ultimi duecento abbondantemente sotto i 30 secondi). Resta comunque una grande gara e la consapevolezza che il muro dei 14 minuti non sia così difficile da abbattere in un recente futuro.

Di notevole livello anche le due gare sprint di quest’oggi: i cento metri maschili e femminili. In campo maschile buona performance di Gatlin, sceso a 9”93 davanti a un ottimo Ameer Weeb, secondo in 9”94 e a uno straordinario Jimmy Vicault, che con 9”99 abbatte il muro dei dieci secondi alla prima gara stagionale diventando il primo europeo dell’anno. La partenza di Gatlin è stata ottima al solito, con una buona parte centrale. Negli ultimi trenta metri, però, non è riuscito a confermare la progressione mostrata nella fase iniziale rallentando vistosamente riuscendo comunque a resistere all’attacco dei suoi due più diretti avversari.

Nel campo femminile vittoria dell’argento mondiale, la giamaicana Thompson, autrice di un ottimo 10”87 mostrando un grande miglioramento sui cento metri (lei che nasce duecentista) e completando la gara con una rimonta bellissima, facendo della 100 metri forse la migliore gara della giornata. Per il futuro questa atleta può avvicinare il muro dei 10”70 e continuare la grandiosa tradizione giamaicana della velocità pura.

Altra prestazione di spessore quella dei 3000 siepi dove, al solito c’è stato il dominio keniano, con la vittoria di Kipruto, al record del mondo stagionale. Sottotono la prestazione del campione olimpico Kemboi, solo undicesimo, ma che riesce a calibrare la condizione ottimale nel periodo del grande appuntamento. In ambito azzurro buono il terzo posto di Gianmarco Tamberi, salito a 2m30 e sconfitto dal forte ucraino Bondarenko salito a 2m37. Nella stessa gara non benissimo Marco Fassinotti, fermo a 2m27. Per i due azzurri, comunque, buoni segnali in vista di Rio l’appuntamento clou della stagione.

Le altre gare: bene nel triplo la Ibarguen, arrivata a 14m70 con l’azzurra Derkach ancora lontana dalle misure a cui ci aveva abituata da under 23. Bene con 8m30 nel lungo Greg Ruthford mentre continua la sua marcia trionfale in vista delle olimpiadi la sudafricana Caster Semenya che ha eguagliato il suo record mondiale stagionale a 1’56”64.

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