Atletica – A Trento si rivede in pista Federica del Buono

Pubblicato il autore: Michele D. Segui
del buono

Federica del Buono con il Bronzo europeo a Praga 2015

Durante il 41° Gran Premio Estivo del Mezzofondo di Trento è finalmente tornata alle gare Federica Del Buono, promessa della nostra atletica bersagliata dagli infortuni.
“Ho ripreso da un mese la preparazione e questa gara la prendo come un allenamento. Vediamo come va!” diceva ieri prima della partenza, e la prova sembra essere andata tutto sommato bene. La Del Buono ha infatti vinto i 3000 metri in 9:09.65, sua terza miglior prestazione in carriera e miglior risultato italiano dell’anno. Corsa la gara con la Roffino sino ai 1500 metri, ha poi dato un’accelerazione raggiungendo il traguardo in solitaria.
Queste le sue parole nel dopo gara: “Peccato per il vento che si è alzato nella seconda parte di gara , lo soffro e mi dispiace, perché avrei anche potuto correre più veloce. Ma dopo un mese di preparazione, posso dirmi soddisfatta: nessun dolore e buone sensazioni. Ricomincio da qui”.
La ragazza vicentina è considerata una delle grandi promesse dell’atletica azzurra, e sin dai suoi esordi ha fatto parlare di se. Nata nel Dicembre 1994 da famiglia di atleti, ha praticato seriamente l’atletica leggera dal 2011. Dopo una partecipazione ai mondiali juniores neo 2012, conclusasi in batteria, il suo exploit è avvenuto a neanche 20 anni nel 2014, dove ha migliorato sensibilmente i suoi personali sia neglio 800 che nei 1500 fino a qualificarsi per l’europeo di Zurigo vincendo il suo primo titolo italaino sui 1500: in terra svizzera arrivò un’ottimo quinto posto, che fu l’inizio di una scalata che la vide, nella stagione indoor, arrivare al podio europeo nella stessa gara, con un terzo posto. Portò i suoi personali a 2:00.58 negli 800 e 4:05.32 nei 1500 outdoor, e 4:08.87 nei 1500 indoor.
Ma come spesso succede per l’atletica italiana, quel poco che funziona non sembra voler durare a lungo: già all’inizio della stagione all’aperto 2015 lamenta fastidi al piede, che non le permettono di allenarsi al meglio. A Giugno arriva addirittura la frattura al dito con tanto di prognosi di 4 settimane di stop e stagione compromessa, con l’addio ai mondiali di Pechino. Il 2016 è ripreso con il cross, la corsa campestre, un suo vecchio amore e disciplina che la vicentina dice di amare moltissimo, con la partecipazione ai campionati italiani a Gubbio. Poco dopo la rassegna, ecco un nuovo problema: in allenamento sente un dolore al polpaccio destro, e gli esami successivi svelano un edema in corrispondenza del perone destro. Altro lungo stop forzato, che gli ha di fatto precluso la partecipazione ai giochi Olimpici di Rio. Ora questo ritorno, con un risultato promettente che può far ben sperare per il futuro, sperando che gli inconvenienti siano finiti.

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