Atletica: primi responsi da Amsterdam – Promossi e Bocciati dall’Europeo

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui

Atletica Golden Gala

Nella seconda giornata del Campionato Europeo di Amsterdam arrivano i primi responsi per i nostri atleti impegnati in questa competizione.
Si sono disputate, infatti, le finali del salto in alto per donne, del salto in lungo e dei 100 metri uomini, in cui erano impegnati diversi italiani.
Era molto attesa alla prova con buone speranze di giungere a medaglia Alessia Trost e Desirèe Rossit.
Speranze perse quasi subito in quanto le due atlete non sono riuscite a superare neanche la quota di 1,89, ampiamente alla loro portata.
Le nostre azzurre sono così finite in sesta posizione col risultato abbastanza scialbo di 1,83 in una gara vinta e dominata da Rut Beitia con la misura di 1,98.
Per la spagnola è il terzo successo continentale consecutivo e se si considera che questo traguardo è stato raggiunto a 37 anni, l’impresa non è di poco conto; evidentemente questa atleta, sbocciata tardi e scoperta dal grande pubblico degli appassionati di atletica leggera, migliora col passare degli anni se si tiene conto che il primo suo successo risale al 2012.
La delusione per il cattivo rislutato conseguito è tutto nelle parole post gara di Alessia Trost: “Non riesco a capacitarmi di quanto successo. Non è mai accaduto di valicare certe misure in allenamento e di sbagliarle poi in gara. Evidentemente mi manca qualcosa a livello tecnico e certi meccanismi non sono ancora perfetti”.
Archiviata la gara di salto in alto femminile, la nota lieta arriva da Filippo Tortu che nella semifinale dei 100 metri, si migliora ancora e sfiora di poco la qualificazione alla finale.
Il nostro rappresentante, ancora giovanissimo – solo 18 anni – ha mancato il grande traguardo della finale di soli 3 centesimi ed è risultato essere il primo degli esclusi pur essendosi migliorato di 5 centesimi rispetto al suo tempo migliore.
Ma il nostro atleta ha tutta la carriera davanti e siamo certi che sin dalle prossime competizioni che contano lo vedremo tra i protagonisti a sfidare i grandi atleti della sua specialità.
La maturità traspare anche dalle sue parole rilasciate a fine gara: .“Peccato, ero venuto qui per vincere. Sapevo che gli altri sono forti, ma se non pensi di vincere è tutto inutile, quindi spero di farne altre di manifestazioni come questa. Ora pensiamo ai mondiali giovanili e alla staffetta 4×100. Siamo tutti giovani e un bel gruppo. Oggi, poi, sono particolarmente felice perché sugli spalti ho visto mio fratello e gli amici con la bandiera sarda, proprio quello che ci voleva”.
Da segnalare, però, sempre in questa gara dei 100 m. maschili la buona prova di Massimiliano Ferraro che, pur non centrando l’ammissione per la finale, ha ottenuto il primato personale con 10”26.
Chi ha raggiunto la finale senza troppi problemi, invece, è stata Libania Grenot che vince la sua semifinale dei 400 metri senza forzare al massimo soprattutto dopo che già all’uscita della curva dopo i primi duecento metri era davanti a tutte.
Il tempo finale è ottimo: 50”43, che rappresenta il dodicesimo tempo mondiale 2016 e sua seconda miglior prestazione di sempre.
Felice a fine gara la nostra atleta: “Ho fatto capire a tutti che sono la regina dei 400 – Sono carica al massimo. Domani arrivano i miei parenti, Non ce ne sarà per nessuna, non ho più paura e l’importante è raggiungere i risultati nella manifestazione più importante. Devo solo smaltire un po’ di lavoro e poi…”.
Nei 400 metri maschili, invece, Matteo Galvan ha eguagliato il record italiano col tempo di 45”12.
Raggiante l’azzurro: “È stato bellissimo e durissimo, sapevo che era la semifinale più difficile ed è stato importante confermarsi al di fuori della pista magica di Rieti. Speravo di risparmiare energie per la finale di domani ma invece ho faticato molto. Forse ai 200 metri sono passato un poco più veloce che a Rieti ma comunque ho ancora una cartuccia da sparare…”.
Tra gli altri risultati di giornata, vanno segnalate le buone prove di Hannes Kirchner nel lancio del disco raggiunge la misura di 63.74, così come quella di Yusneysl Santiusti che approda alla finale degli 800 m col tempo di 2’02”21 e di Hooper e Siragusa.

Male, invece nei 400 ostacoli Lambruschi, Contini e Bencosme, Giulia Pennella nella semifinale dei 100 m, Maria Benedicta Chigbolu nei 400, Massimiliano Ferraro nella semifinale dei 100: tutti eliminati così come eliminati anche nei 1500 Abdi Kadar e Pettenazzo , mentre il lunghista Jacobs si è piazzato solamente undicesimo nella gara vinta dall’inglese Rutherford.

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