Caso Alex Schwazer: il Tas non concede la sospensiva per Rio al marciatore

Pubblicato il autore: Andrea Pertile Segui

Schwazer
Per Alex Schwazer non ci sarà alcuna sospensione dello stop inflittogli dalla IAAF, il massimo organismo mondiale delle discipline atletiche. Il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna ha infatti bocciato la richiesta portata avanti dal legale del marciatore Gerhard Brandstätter, trovato nuovamente positivo ad un controllo antidoping. Ma non è ancora detta l’ultima parola sulla partecipazione di Alex Schwazer alle imminenti Olimpiadi di Rio, le quali inizieranno il prossimo 5 agosto.

Il ricorso urgente presentato da Alex Schwazer è per lui l’ultima spiaggia

Al vincitore dell’oro olimpico a Pechino 2008 resta ancora un’ultima possibilità di far parte della spedizione azzurra che partirà per il Brasile. Questo è possibile grazie ad un’udienza urgente richiesta dal legale dell’atleta subito dopo la bocciatura del TAS. I giudici di Losanna avranno quindi il compito di ascoltare le parti coinvolte, la Iaaf e lo stesso Alex Schwazer, il quale dovrà dimostrare la sua innocenza portando anche testimonianze a suo favore. A causa della lunghezza del ricorso (ben 52 pagine), i magistrati elvetici optano per un dibattimento che – stando a quanto riferito dallo staff del marciatore di Racines – avrà luogo la settimana prossima, probabilmente lunedì 25 luglio.

Caso Alex Schwazer, Giovanni Malagò (CONI): “Scelta giusta”

Sulla scelta di presentare un ricorso urgente al Tribunale Arbitrale dello Sport, nella serata di ieri è intervenuto il presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano Giovanni Malagò, il quale si è detto soddisfatto della scelta del legale di Alex Schwazer. Ecco le sue parole: “Mi sembra una cosa intelligente perché, se il Tas avesse accettato la sospensiva, si rischiava di avere comunque una decisione sub judice (sotto il giudizio del giudice, ndR). Nel giro di pochissimo tempo dovranno decidere perché è chiaro che c’è un termine per l’iscrizione all’Olimpiade. Riguardo all’eventuale partecipazione di Schwazer, posso solo dire che noi ci limitiamo a rispettare le regole, poi ciascuno può giudicarle giuste o sbagliate ed è legittimato ad avere una propria opinione, ma da persone delle istituzioni e da funzionari pubblici non possiamo che fare questo”.

Caso Alex Schwazer, Gerhard Brandstätter: “Le chance di vedere il mio assistito a Rio non sono mutate”

Prima di Malagò è il legale di Alex Schwazer a commentare la decisione (non definitiva) del TAS di Losanna: “Evidentemente i giudici hanno ritenuto il caso troppo complesso per poter decidere senza audizioni e quindi hanno disposto un procedimento accelerato. Schwazer a Rio? Le chance rimangono le stesse. È importante sottolineare però che per un caso così complicato si è deciso di accelerare: speriamo che l’audizione serva”, ha aggiunto l’avvocato dell’altoatesino.

Il tempo, dunque, stringe e per vedere Alex Schwazer volare a Rio per lottare alla conquista di un’altra medaglia dopo quella di Pechino 2008 si dovranno attendere ancora pochi giorni. Una possibilità che, se gli verrà data, il marciatore dovrà sfruttare al meglio perchè molto probabilmente sarà l’ultima partecipazione alla manifestazione a Cinque cerchi, come da egli stesso affermato. Ricordiamo che il campione altoatesino ha scontato quattro anni di squalifica dopo essere stato trovato positivo all’Epo durante i Giochi di Londra 2012; se i sospetti verrebbero confermati, Alex Schwazer rischierebbe la radiazione da ogni attività sportiva professionistica causa recidività.

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