Caso Schwazer, udienza slitta al 4 agosto! L’atleta: “Mi hanno rubato l’oro”

Pubblicato il autore: Fabio Roveda Segui

Schwazer

Il TAS di Losanna sposta al 4 agosto il dibattimento sul caso doping di Alex Schwazer, che attacca: “Mi hanno rubato la medaglia d’oro“.

LA DECISIONE DEL TAS – Fino alla vigilia dell’Apertura dei giochi in Brasile, ecco quanto dovrà attendere Alex Schwazer per sapere il suo (ineluttabile sembra oramai) destino. Il TAS di Losanna ha infatti spostato dal 27 luglio, data originariamente prevista per il dibattimento del caso doping che ha visto coinvolto il marciatore altoatesino, al 4 agosto, un giorno prima dell’inizio ufficiale di Rio 2016. L’arbitrato sarà tenuto quindi nella stessa Rio de Jainero, da una commissione ad hoc costituita dal Tribunale Arbitrale dello Sport già presente nella sede olimpica. Contentata su ogni punto la Federazione Internazionale di Atletica Leggera, che aveva definito una “udienza irrituale” l’iniziale scelta del dibattimento del 27 luglio.

LA REAZIONE DI SCHWAZER – “C’è poco da commentare” ha spiegato Schwazer appresa la notizia. “Udienza senza dibattito e con giudice già stabilito, il giorno prima dell’apertura delle Olimpiadi. Cercheremo di fare qualcosa, ma ho passato momenti decisamente migliori“. Il marciatore azzurro si sente defraudato: “Non mi hanno tolto la possibilità di vincere una medaglia, mi hanno tolto la possibilità di vincere la gara. Che è diverso“. E rassegnato: “Sono gli altri che decidono, noi siamo in attesa da un mese e mezzo ormai. Io continuo ad allenarmi e spero sempre che il TAS faccia il TAS e non lasci la decisione alla Federazione“. Sul futuro non si sbilancia: “Adesso vediamo cosa ne sarà di questa vicenda, poi ci penserò“.

DONATI ATTACCA – “Un piano di eliminazione nei confronti di Schwazer da parte della Federazione Internazionale di Atletica” così ha definito la vicenda il noto Sandro Donati, ex coach di Alex Schwazer che ha seguito l’altoatesino nella preparazione alle Olimpiadi di Rio 2016. “Un piano studiato a tavolino fin dal primo gennaio con la programmazione di uno strano controllo antidoping, una bomba a orologeria esplosa poi a giugno, in modo tale che diventasse per noi impossibile difenderci“. Sulla IAAF rincara la dosa: “E’ stata una mossa finale di un’arroganza e di una viltà senza limiti, c’è stata anche un’indagine giudiziaria francese che ha dimostrato quanto questa Federazione sia gravemente corrotta, ma nonostante tutto questo il CIO ha continuato a far finta di nulla e a lasciarla operare e commettere ulteriore danni“.

FINE DEI GIOCHI? – Il 4 agosto dunque potrebbe arrivare la parola fine sulla carriera del marciatore altoatesino. Nei giorni scorsi, prima delle recente decisione di slittare il dibattimento al 4 agosto, lo stesso Sandro Donati si era detto pessimista sulla voglia di proseguire dopo Rio di Alex Schwazer: “E’ disgustato e spaventato da questo ambiente“. In ogni caso anche in caso di ripensamenti Donati fa sapere che il duo si scioglierebbe: “Dovesse tornare sui suoi passi lo appoggerei, ma è bene che non sia più io ad allenarlo altrimenti questa trista storia non avrebbe mai fine“.

E LA FIDAL? – Per ora tace. Nessun commento ufficiale da parte della Federazione Italiana di Atletica Leggera, nonostante il caso sia molto scottante e riguardi un suo tesserato.

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