Diamond League Londra- Kendra Harrison da record nei 100 ostacoli

Pubblicato il autore: Michele D. Segui

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Bellissima atmosfera a Londra per gli Anniversary Games, la due giorni di festa di atletica leggera al The Stadium dell’Olympic Park.
E in tale palcoscenico non poteva mancare lo spettacolo, che non è stato di Usain Bolt, che pur vince i suoi primi 200 della stagione con un normale 19.89, bensì di Kendra Harrison, che spazza via il record del mondo dei 100 ostacoli, fermando il cronometro a 12.20, un centesimo meglio del record segnato dalla Donkova 27 anni fa.La ragazza statunitense, incredula e felice, è arrivata al traguardo con un vantaggio enorme sulle avversarie, ma inizialmente il cronometro resta fermo  a 12.58: lei festeggia lo stesso la vittoria, ma quando appare il 12.20 esplode in un pianto liberatorio gettandosi in  terra. Il fatto clamoroso è che la Harrison a Rio non ci sarà: infatti è arrivata solo sesta ai trials americani tre settimane fa, battuta da tre connazionali,peraltro qui presenti e arrivate al traguardo secoli dopo. Nel dopo gara dice: “Fa un certo effetto essere chiamata detentrice di record. Sono molto contenta, volevo far vedere che nonostante i trials valevo questo tempo, e anche se non andrò alle olimpiadi, ho dato tutto. All’inizio ho visto 12.58 ed ero contenta lo stesso, mi sono presa comunque la rivincita sulle ragazze che mi hanno battuto anche se questo non mi ridarà l’olimpiade. Ho corso più forte che potevo oggi”.
Altri ottimi risultati pure dalle altre gare in pista e in pedana.
Detto Di Usain Bolt, che è parso piuttosto macchinoso e appesantito ma comunque in controllo della gara (“ devo lavorare, non sono molto in forma ma al tempo giusto ci sarò” le sue parole), i 100 hanno visto vincere Jimmy Vicaut con 10.02, con un 9.96 in batteria. Il Francese dimostra di patire un po i turni ravvicinati, come avvenuto pure ad Amsterdam.
Spettacolo e lacrime nei 1500 femminili, dove la beniamina di casa Laura Muir vince e batte il record britannico di Katy Holmes, con 3:57.49.
Nei 400 donne, primo tempo mondiale stagionale per Shaunae Miller: la bahamense argento mondiale in carica, vince in 49.55 e  si riprende il primato che la Felix le aveva tolto ai trials americani. Sarà dura per l’americana con la caraibica a Rio.
Nei 400 ostacoli prima uscita stagionale per la regina dei trials e nuova leader stagionale Delilah Muhammad, che non tradisce e vince in 53.90, precedendo la Petersen, allo stagionale in 54.33, e la Nel in 54.47. Solo quarta la beniamina di casa Doyle in 54.70, male la nostra Pedroso che chiude ultima in 57.95: si fa difficile la sua rincorsa all’olimpiade con queste prestazioni.
Christian Taylor
fa suo il triplo con 17.78, miglior misura dell’anno, mentre Ruth Beitia vince l’alto con 1.98 sfiorando i due metri.
Il francese Bosse si porta a casa gli 800 uomini in 1:43.88, davanti al canadese McBride in 1:43.95, e al leader della diamond race Rotich. Giavellotto che premia Vadlejech con 85.72, davanti al trinidegno Walcott
Infine staffetta 4×100 donne, che ha aperto il programma, con le padrone di casa danno spettacolo: record nazionale con 41.81 per il team composto da Phyllips, Henry, Asher-Smith, Neyta. Secondo il Brasile,terza la Francia, non finisce l’Olanda, con la Schippers in pista.

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