Europei di Amsterdam – Libania Grenot si conferma regina dei 400

Pubblicato il autore: Michele D. Segui
Libania Grenot trionfa nei 400

Libania Grenot trionfa nei 400 agli europei di Amsterdam

Era la favorita, dopo quel bellissimo 50.43 della semifinale che l’aveva vista sfiorare il record italiano di soli 13 centesimi. E Libania Grenot non tradisce e si porta a casa il suo secondo titolo europeo consecutivo nei 400, vincendo in 50.73 la gara nella pista di Amsterdam. La Panterita parte molto forte come suo solito e costruisce subito un grande margine sulle sue rivali, la francese Guei e le due britanniche Onuora e Ohuruogu, che rimane sino al traguardo, nonostante la solita sofferenza negli ultimi 100 metri. Un successo che fa salire al settimo cielo l’italo-cubana: “Sono molto contenta. Volevo far vedere a tutti che sono sempre io la regina dei 400 metri. L’oro, il secondo titolo consecutivo, il numero 1 davanti al mio nome: era quello che volevo. E’stata una finale diversa rispetto a Zurigo 2014 e sto lavorando moltissimo quest’anno perchè bisogna avere due picchi forma, qui e un altro ad agosto per arrivare al top a Rio. Il mio obiettivo è conquistarmi un posto tra le prime otto alle Olimpiadi, per farmi valere da campionessa europea anche tra le atlete d’oltreoceano”.
Ma le sue fatiche a Zurigo non sono finite. Ora infatti c’è la staffetta 4×400 da portare in alto. Le azzurre sono già tra le prime 16 del mondo, ma è bene confermare la posizione e sopratutto c’è la possibilità di cercare pure una medaglia sfruttando la sua ottima forma. Lei ci crede “Sono pronta a portare avanti questa grande staffetta, voglio farla salire sul podio. Con il coraggio della pantera ce la faremo! Non dobbiamo avere paura e lottare. Insieme possiamo farcela!”. Speriamo la sua carica contagi le sue compagne, apparse palesemente sottotono nella gara individuale. Per Libania ora l’obbiettivo primario sarà Rio, dove deve riuscire a ripetere le sue grandi prestazione europee, cosa che non sempre le è riuscita, anche se non tutte le volte per colpa sua. Da Lunedi sarà di nuovo in Florida a Brandeton, dal suo allenatore Loren Seagrave, per tre settimane di duro allenamento per raggiungere il suo grande obbiettivo.

Altra faccia della medaglia invece per l’altro 400sta atteso, Matteo Galvan, che dopo l’ottimo 45.12, record italiano eguagliato,in semifinale, finisce ultimo la finale in 45.80, finale vinta in 44.80 dal britannico Rooney davanti al ceco Maslak e all’olandese Liemarvin Bonevacia, rispettivamente a 45.36 e 45.41, tempi fattibilissimi dal nostro Galvan che però ha pagato lo sforzo di ieri, sopratutto nel finale. “ peccato, era una grande occasione ma ieri ho dato proprio tutto e si è visto nel finale. Questa finale deve essere un punto di partenza”.

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