Filippo Tortu argento nei 100 m ai Mondiali U20 di atletica leggera

Pubblicato il autore: Lorenzo Iuso Segui

Filippo Tortu, argento nella finale dei 100 m ai Mondiali U20 2016
Nella gara regina dei 100 metri sembra esserci futuro nei colori italiani. Ieri durante i Mondiali under 20 di atletica leggera a Bydgoszcz, in Polonia, il giovane lombardo (18 anni da poco compiuti, classe 1998) è arrivato secondo nei 100 metri con 10.24 (+0.2) conquistando l’argento mondiale.

La classifica dei 100 m:
Oro: Noah Lyles  USA 10.17
Argento: Filippo Tortu  ITA 10.24 
Bronzo: Mario Burke  BAR 10.26

Il ragazzo lombardo è in un gran momento di forma dopo che agli assoluti italiani di Rieti ha conquistato il primo posto e poche settimane dopo ha impressionato agli Campionati Europei di Amsterdam.
Infatti è giunto in semifinale e ha stabilito il proprio record personale con 10.19 (a soli 3 centesimi da una clamorosa qualificazione a Rio 2016). Mai nessun italiano a livelli giovanili aveva ottenuto tali risultati sopratutto se si considera la disciplina in cui gareggia Tortu: i 100 m.

Queste le dichiarazioni a fine gara: “Sono super soddisfatto – Filippo dalla zona mista, poco dopo la finale – non so come ho corso, nemmeno ho capito come ho chiuso. Lyles oggi era imprendibile, più avanti chissà. Ha già fatto cose importanti, non è il solito statunitense grande e grosso, ma non era il mio favorito: speravo di esserlo io, volevo sentire l’inno di Mameli. Questo risultato, comunque, dev’essere un trampolino di lancio. E’ la mia prima medaglia internazionale, con dedica a tutta la squadra, al triplista Bocchi in particolare e un pensiero a Gianmarco Tamberi (infortunato, salterà i giochi di Rio). Ma è arrivata in una rassegna giovanile: se non mi confermerò a livello assoluto, avrà un valore relativo”

L’Italia da Mennea in avanti non ha mai avuto grandi interpreti nei 100 metri e dopo una buona generazione con Collio, Di Gregorio e Donati sembra aver trovato il proprio protagonista. Oltre alla giovane età ciò che impressiona di questo ragazzo è la propria tranquillità e naturalezza. La capacità di conoscere i propri mezzi e di voler sempre di più. Non solo, Tortu sembra avere grossi margini di miglioramento di fronte a se sia dal punto di vista fisico (il padre gli ha impedito di fare pesistica per completare la piena crescita) sia dal punto vista tecnico. Tortu ha un suo punto debole nella partenza, 0″171 ieri in finale, ma è notovole come sia fluido e scorrevole dopo i primi 30 metri. Chissà se nei prossimi anni avremo di fronte il Christophe Lematrie italiano.

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