La Isimbayeva suona la carica tra le lacrime al Cremlino : ” Voi che andate fate si che l’inno russo continui a suonare nelle arene sportive”

Pubblicato il autore: Michele D. Segui
isimbayeva

Yelena Isimbayeva con Vladimir Putin alla cerimonia di saluto agli atleti

Il presidente Russo Vladimir Putin ha salutato oggi gli atleti russi, quelli rimasti, che partiranno per disputare le olimpiadi di Rio, nella tradizionale cerimonia al Cremlino.
Queste le sue parole, come racconta l’agenzia russa TASS: ” E’ ovvio dire l’assenza degli atleti russi, i leader in molti sport, riducerà l’intensità della competizione e di rimbalzo renderà gli eventi meno spettacolari. Penso che i nostri colleghi dall’altra parte del mondo capiranno che il valore delle loro medaglue sarà diverso, perchè una cosa è sconfiggere un’avversario alla pari, un’altra è competere con avversari indeboliti. Queste vittorie avranno un sapore diverso che può non essere buono. Le sanzioni hanno un’evidente doppio standard, per i nostri atleti e quelli di altre nazioni. Hanno optato per una responsabilità collettiva, che non è compatibile con lo sport, la giustizia in generale e le basilari norme di legge”

Sul palco con lui la grande esclusa e simbolo dell’atletica leggera russa Yelena Isimbayeva, che prima si rivolge al presidente: “Noi crediamo veramente molto in lei, ci difenda da questa ingiustizia, grazie per il sostegno, le vogliamo bene” e poi è costretta a fermarsi tra le lacrime. Si rivolge successivamente agli atleti:”In questa sala sono sedute persone che non andranno alle Olimpiadi, perchè noi paghiamo per gli errori di altri atleti meno responsabili, che hanno infranto le regole. Ci hanno rubato un sogno! Oggi noi abbiamo affrontato l’iniquità, l’ingiustizia delle persone che fanno ciò che vogliono, gli atleti russi sono stati trattati male e senza che fosse data loro una chance di difendersi. Voi che andate non lasciatevi destabilizzare, questa situazione deve unirci. Dovete dimostrare tutto quello di cui siete capaci. Per voi e anche per noi. Ce la potete fare, e noi crediamo in voi, non fatevi schiacciare. Andate a testa alta affinché tutti questi atleti esteri pseudo puliti capiscano che se la sono presa con quelli sbagliati .Impegnatevi affinchè l’inno russo continui a suonare nelle arene sportive”

Con lei in platea tra gli altri anche il campione del mondo dei 100 ostacoli Sergey Shubenkov, l’altista Maria Kuchina il lunghista Menkov, che sarebbero stati sicuramente protagonisti in terra brasiliana.
Questi atleti si sono consolati con la Coppa di Russia, competizione che ormai per loro è diventata il clou della stagione: risultati di maggior rilievo prorpio il 13.25 dell’ostacolista, il 2.00 della campionessa del mondo di salto in alto, la Kuchina, che ha sfiorato il 2.03, il 54.48 della Rudakova nei 400 ostacoli, il 2.34 del duo Ukhov-Silnov nell’alto maschile. Nel salto triplo la Koneva arriva a 14.42 nel triplo, la Rebryk 61 metri nel giavellotto e la Strokova 63,11 nel disco.

Ora toccherà agli altri partecipanti ai giochi vendicare gli atleti esclusi, facendo risuonare l’inno russo più e più volte, come piace a Yelena.

 

 

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: