Meeting di Montecarlo – Record e paura per Tamberi: infortunio alla caviglia, dai primi esami sarebbero escluse lesioni

Pubblicato il autore: Michele D. Segui
tamberi

Tamberi subito dopo l’infortunio

Si è svolto, nonostante tutto, il meeting di Montecarlo di atletica leggera, nona tappa della diamond league. Dopo gli attentati di ieri a Nizza, a soli 21km di distanza, l’appuntamento sembrava dover saltare, ma è stata presa la decisione di dare il via libera al meeting dopo una riunione tra i dirigenti della federazione monegasca, gli organizzatori e il Principe Alberto. Essendo una tappa di un lungo circuito, probabilmente se ne poteva fare a meno.
Naturalmente è stato celebrato un minuto di silenzio per le vittime e vietate celebrazioni. Si da il caso poi che questo meeting avesse come personaggio centrale uno che di goliardate se ne intende, ossia il nostro Gianmarco Tamberi, tanto che era stato promesso l’ingresso gratis agli “Half-Shaved”, il mezza barba ormai simbolo del nostro campione, ma oggi non era proprio giornata adatta.

La gara dell’alto, comunque, è senz’altro la gara del meeting, con tutti i big presenti, e Tamberi fa valere tutta la sua classe per vincere con uno strepitoso 2.39, nuovo record italiano . Però il finale non è proprio quello che ci si aspettava. Al secondo tentativo a 2.41 il campione si accascia al suolo toccandosi la caviglia, tra urla a suon di “No” e apprensione, pure la scarpa è squarciata. Esce in barella tra gli applausi. Portato subito in ospedale, il padre e allenatore Marco dice alla gazzetta: ” non mi sembra il tendine, vediamo! Ha la caviglia gonfia e ha sentito il piede storcersi tutto”. Tutti sono sotto shock, e perdere Tamberi sarebbe un durissimo colpo per la nostra atletica, proprio ora che ha raggiunto questa maturità. Più tardi, dopo i primi controlli, il padre tramite un comunicato della Fidal, afferma :”I primi accertamenti effettuati dai medici dell’ospedale di Montecarlo sembrerebbero escludere lesioni di particolare rilievo nella zona interessata. Domani, sabato, Tamberi sarà visitato a Pavia dal prof. Franco Combi e dalla dottoressa Antonella Ferrario dello staff sanitario federale.” Non resta che sperare per il meglio.

LA GARA-
Per quanto conta, la gara si sviluppa subito su alte misure. A 2.31 sono ancora in 6 in gara, tutti i migliori. Il nostro Tamberi ha avuto una piccola esitazione al primo salto, ma alla seconda ha fatto centro. Stessa cosa al 2.34, che Gimbo salta alla seconda prova, mentre falliscono Barshim, leader stagionale, Grabarz, e Thomas. Vanno su alla prima invece sia il siriano Ghazal e il solito Bohdan Bondarenko. Tamberi tira il coniglio fuori dal cilindro a 2.37: gran salto alla prima e primo posto. Saluta Ghazal, Bondarenko sale alla seconda. Arriva il 2.39 e qui si decide la gara: Tamberi passa alla terza e Bondarenko no. Una vittoria straordinaria che dimostra quanto il nostro saltatore sia ormai a suo agio anche tra i più grandi, senza nessun timore. A questo punto arriva il 2.41 e il dramma.

ALTRE GARE –
Gara stellare anche negli 800 donne: Caster Semenya vince la battaglia tutta africana con l’atleta di Burundi Francine Niyonsaba e con le kenyane, fermando il cronometro in 1:55.33, record nazionale. Seconda la Niyonsaba in 1:56.24, terza la Wambui in 1:56.64, con 9 atlete sotto i 2 minuti e la nostra Santiusti, decima con lo stagionale, appena sopra con 2:00.04

Nei 100 donne nuova gara in solitaria per Dafne Schippers, che vince in 10.94 davanti a Veronica Campbell Brown, 11.12, e Carina Horn, sudafricana, 11.14.
I 400 uomini vedevano il ritorno in europa di Wayde Van Niekerk: il campione mondiale sudafricano fa sua la gara in 44.13, aprendo il gas nel rettilineo finale e salutand gli avversari. Secondo Cedenio, trinidegno, in 44.34, terzo il conazionale di Kirani James, qui assente, il grenadiano Bralon Taplin, 44.38

Nel peso donne, Valerie Adams batte Christina Schwanitz nella prima sfida stagionale tra quelle che sono probabilemte le favorite per l’oro olimpico. La Neozelandese torna sopra i 20 metri ( 20.05) dopo due anni e batte la campionessa del mondo tedesca, che si ferma a 19.81.
Altra gara con sapore di olimpiade nel’asta donne, con tutte le big meno le americane presenti: ha la meglio la campionessa europea Stefanidi in 4.81, davanti alla Silva e alla Murer

I 400 ostacoli vedono la bella affermazione della britannica Eylidh Doyle, che vince in 54.09, precedendo il bronzo di Pechino e delusa dei trials americani Cassandra Tate, 54.63, e la campionessa d’europa Pedersen, 54.81. Male Shamier Little, altra delusissima dai trials, solo settima.
I 100 ostacoli vanno a Orlando Ortega in 13.04, davanti ai tre Francesi Bascou, Martinot e Belocian. Ad Alonso Edward i 200 in un normale 20.10-

Negli 800 uomini gara che si risolve in volata con il kenyano Chepkoech che ha la meglio su Alfred Kipketer e il campione d’europa Kszczot: 1:44.47 per il primo, due centesimi dul connazionale e dodici sul polacco.
Lungo uomini al Jamaicano Damar Forbes, 8.21, 2 cm davanti all’autraliano Lapierre,
giavellotto donne alla Kaladovich con 65.62m

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