Mondiali under 20 atletica: si chiude con un Chiappinelli da record nei 3000 siepi

Pubblicato il autore: Michele D. Segui

YohanesChiappinelli
Nessuna medaglia ma buone prestazioni e diversi piazzamenti in finale nelle ultime giornate dei Campionati Mondiali Under 20 di Bydgoszcz.

Nella quinta e penultima giornata arrivano infatti due settimi posti.  Il primo è quello della staffetta 4×100 composta da Nicholas Artuso, Freider Fornasari, Andrea Federici e Filippo Tortu, che corre in 40.02 nella gara vinta dagli Stati Uniti (38.93) sul Giappone (39.01) e la Germania (39.13). Molto indietro gli azzurri nelle prime tre frazioni: partiti in corsia 8, gli azzurri sono subito riassorbiti, col testimone che arriva a Tortu in ultima posizione. Lo sprinter medaglia d’argento individuale recupera una posizione per il settimo posto finale. Comunque un risultato importante per gli azzurri, che da 14 anni non entravano in finale in questa rassegna.
L’altro settimo posto è quello della martellista di  Sara Fantini, oggi a 59,56 nella gara vinta dalla norvegese Beatrice Llano con 64,33. Peccato per l’azzurra che non riesce a ripetere il lancio di oltre 61 metri fatto in qualificazione, che comunque non avrebbe cambiato granchè le cose. Per la medaglia ci volevano 63 metri.
Matteo Capello è decimo nell’asta a quota 5,30 , personale, con tre errori alla successiva quota di 5,40. Vince lo statunitense Volz con 5.65
Si migliorano pure Nicla Mosetti nelle semifinali dei 100 ostacoli , fermando il cronometro con 13.77, e Sergiy Polikarpenko nei 5000 , 17°  in 14:20.39, con l’altro azzurro De Caro 24° con 14:48.82
Da segnalare il record mondiale under 20 dell’indiano Neeraj Chopra, che lancia il giavellotto a 86,48 vincendo il primo oro di sempre per l’India. L’indiano sale all’ottavo posto delle liste stagionali assolute, ma non aveva prima di oggi il minimo olimpico, quindi all’olimpiade non ci potrà essere.
Nei 200 donne vince l’atleta del Bahrein ( ennesimo acquisto)  Efonime Odiong, di origine nigeriana, con 22.84. Il Giamaicano Hyde trionfa nei 400 ostacoli, mentre le americane vincono al 4×100 femminile con 43.69, trascinate da Candace Hill.

Nell’ultima giornata invece è arrivato il miglior risultato, con l’ottimo il quinto posto di Yohannes Chiappinelli nei 3000 siepi: il senese di origini etiopi demolisce il record italiano juniores correndo in 8:32.66,migliorando il personale di oltre 7 secondi, e arrivando primo degli europei dopo il poker di africani che hanno dominato la gara. Il tempo migliora il vetusto record di Panetta, vecchio di 34 anni. L’azzurro è aggressivo nella fase iniziale, poi quando i più forti accellerano patisce ma stringe bene i denti, finendo in spinta.Vince il Keniano Kirui in 8:20.43, sfruttando le tre cadute dell’etiope Wale, che ciò nonostante è terzo, e il rettilineo in salita del connazionale Ruto, alla fine quarto.
Chiude all’ottavo posto la 4×400 femminile, composta da Mangione, Borga, Tirnetta e Marchiando: le ragazze sono già ultime al primo cambio con la Mangione e ci rimangono per tutta la gara, arrivando staccatissime in 3:42.65, peggiorando di 4 secondi il tempo di ieri. Vincono le Statunitensi, con una ottima frazione della Winters in terza che decide la gara, davanti alle Giamaicane e le Canadesi.
Stessa sorte per i quattro azzurri della 4×400, Mezzaluna, Aceti, Lopez e Sibilio, che chiudono ottavi in 3:09.16, nella gara vinta dagli USA  sul Botswana con una bella rimonta finale di London, dopo che Tebe prima e Sibanda poi aveva fatto il vuoto per gli africani. Per gli azzurri, gara sempre in rincorsa.
Per quanto riguarda le altre gare della giornata,nei 100 ostacoli femminili bellissima gara conclusa con 5 atlete nello spazio di un decimo: il photofinish premia la bielorussa Elvira Herman, erede in patria della medagliata mondale Alina Talay, che ha la meglio con 12.85 sulla jamaicana Burton (12.87) , e sulle americane Jones e Duncan, rispettivamente 12.89 e 12.93. Sotto i 13” pure la nigeriana Amusan, la favorita della vigilia (12.95). I 1500 donne vanno all’etiope Ambesa in 4:08.07, davanti alla connazionale Worku in 4:08.47. Doppietta Kenya negli 800 uomini, vinti da Bett in 1:44.95 davanti a Tarbei. Alla ceca Hruba l’alto femminile con 1.91, il disco maschile al qatariota Moaaz con 63,63

Gli azzurri lasciano la Polonia con 2 medaglie d’argento, di Noemi Stella nella marcia e Filippo Tortu nei 100 metri, ma anche con diversi atleti che hanno migliorato i loro personali, per una rassegna tutto sommato positiva.

 

 

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