Rio 2016, doping: il Cio non esclude la Russia

Pubblicato il autore: Rocco Menechella Segui

comitato-olimpico-internazionaleRio 2016, doping: il Cio non esclude la Russia. Il Comitato Olimpico Internazionale ha deciso di non escludere la Russia dalle Olimpiadi di Rio de Janeiro al via il prossimo 5 agosto 2016, nonostante lo scandalo del “doping di Stato” scoppiato alla fine dello scorso anno. Questo non significa che ora gli atleti russi hanno automaticamente il via libera per partire per il Brasile, ma semplicemente che la decisione passa alle singole federazioni internazionali. La Iaaf, Federazione internazionale di atletica leggera, ha già sospeso la Federazione di atletica russa e il Tas di Losanna ha respinto il ricorso di Mosca contro quella decisione. Tra l’altro il Cio oggi ha detto che non saranno ammessi atleti che sono già stati sanzionati per doping anche se hanno scontato la loro squalifica, questo significa che Yulia Stepanova, l’ottocentista che aveva aperto il vaso di Pandora sul caso del doping nel suo Paese, non sarà ammessa a causa della positività del 2013. L’unica atleta russa a Rio sarà quindi la saltatrice in lungo Darya Klishiina, che si allena in Florida da tre anni, ma non si è deciso ancora se correrà sotto la bandiera russa o da indipendente.

Nei prossimi giorni, anzi, nelle prossime ore, le federazioni delle singole discipline si esprimeranno sulla situazione della Russia. Il Presidente del Cio Thomas Bach oggi ha detto: “Siamo stati guidati dal principio fondamentale della Carta olimpica, che protegge gli atleti puliti e l’integrità dello sport. Bisogna comunque distinguere tra responsabilità collettive e individuali”. Nella relazione del Cio sono stati indicati i criteri richiesti per partecipar alle Olimpiadi: le federazioni internazionali dovranno acquisire le informazioni dal rapporto Wada e nessun atletico, tecnico o dirigente implicato in quel dossier potranno essere a Rio; non saranno ammessi atleti già sanzionati per doping anche se hanno scontato la squalifica; gli atleti russi che saranno accettati dal Cio dovranno sottoporsi a un test antidoping fuori competizione sotto il controllo della commissione indipendente della Wada, l’agenzia mondiale antidoping.

  •   
  •  
  •  
  •