Rio 2016, Isinbayeva: “Senza la Russia ai Giochi, chiudo la mia carriera”

Pubblicato il autore: Saverio Crea Segui

Yelena-Isinbayeva

 

“Senza Rio finisce la mia carriera”

La pluricampionessa, Yelena Isinbayeva minaccia il ritiro. Se dovesse saltare le Olimpiadi di Rio, non gareggerebbe più: “Se non mi fanno partecipare alle Olimpiadi di Rio, non vedo perché continuare la mia carriera, non vedo perché continuare gli allenamenti”. Isinbayeva. parla anche del suo futuro oltre l’atletica: “Sono candidata per la Commissione Olimpica (IOC). I membri saranno eletti da tutti i partecipanti dei Giochi Olimpici” “Spero che sia il primo passo per diventare funzionaria sportiva“. La star del salto con l’asta, si è scagliata, persino, con i partecipanti delle altre nazioni: “Adesso tutti questi sportivi stranieri pseudo-puliti possono tirare un sospiro di sollievo e vincere le loro pseudo-medaglie d’oro in nostra assenza. Non sento alcun supporto nei nostri confronti”. La nativa di Volgograd, nella sua carriera, ha vinto tutto: Europei, Mondiali, Olimpiadi.  E’ stata la prima atleta, nel 2008, a superare il limite di 5 metri nel salto con l’asta. Detiene il record mondiale di 5.06 metri. Sperava di migliorarlo,  ha detto oggi, con “non meno di 5.10 metri” alle Olimpiadi. La zarina dell’asta, a 34 anni, aveva solo questa ultima chance, per stupire ancora e battere se stessa.

 

Yelena Isinbayeva festeggia il record del mondo(2008). Foto: Getty record

Yelena Isinbayeva festeggia il record del mondo (2008). Foto: Getty record

 

 Le reazioni al ricorso respinto

In mattinata la russa, aveva tuonato contro il Cio: “Grazie a tutti per il funerale dell’atletica. Questa è una decisione puramente politica” ha detto all’agenzia Tas.   Dietro alla decisione del tribunale arbitrale non c’era “nulla di concreto” e ha rivolto un appello al presidente del Cio affinché tolga il bando. E’ di oggi, infatti, la decisione del Tas di respingere il ricorso di 68 atleti russi contro il bando olimpico della Iaaf.  Si erano espressi sulla questione, anche alti rappresentanti della Russia che hanno attaccato gli Stati Uniti e la IAAFE’ intervenuto il ministro dello sport russo Vitaly Mutko, in maniera molto dura: «Purtroppo, è stato stabilito un precedente importante con la responsabilità collettiva. Rifletteremo sulle prossime mosse, si tratta di una decisione politicizzata e senza fondamento giuridico. La federazione mondiale di atletica leggera è completamente corrotta, tutto è cominciato con loro, le persone nominate nel primo rapporto della commissione indipendente continuano a lavorare“. Questo il commento del ministro degli Esteri, Maria Zakharova: «<strong>Ciò che si sta facendo, in particolare a Washington, è un delitto. Gli architetti di questa campagna stanno commettendo un nuovo tipo di reato che può essere chiamato reato contro lo sport». In serata. è addirittura Mikhail Gorbaciov, storico presidente della Russia e Nobel per la Pace, a dire la sua sullo scandalo doping e sulle decisioni della federazione : “Non credo che il male abbia assunto queste dimensioni e sia durato così a lungo e abbia colpito tutti gli atleti. Mi viene in mente una sola cosa: qualcuno ha assicurato la possibilità  di ostacolare la partecipazione della Russia ai Giochi olimpici”. 

 

Dmitry Medvede e Yelena Isinbayeva nel 2009. Fonte: Wikipedia.com

Dmitry Medvede e Yelena Isinbayeva nel 2009. Fonte: Wikipedia.com

 

iaaf esclude la russia

 

 

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