Schwazer – Olimpiadi di Rio: partita la petizione on line, oggi le controanalisi

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

schwazer11Schwazer alle Olimpiadi di Rio: è la petizione lanciata su www.change.org a sostegno della partecipazione ai Giochi Olimpici del marciatore altoatesino, dopo la controversa positività agli steroidi anabolizzanti, contestata dallo stesso atleta e dal suo preparatore, il professor Sandro Donati. Intanto la Procura di Bolzano ha aperto un fascicolo in cui l’atleta è presunta parte lesa, oggi sono in programma le controanalisiIn poco tempo la petizione ha ottenuto quasi 200 firme virtuali. Tra i commenti quello del paladino antidoping, Sandro Donati: “Sono il suo allenatore, ho trascorso la mia vita lottando il doping, per questo sono stato emarginato per anni dalle Istituzioni sportive, posso garantire l’assoluta pulizia di Alex e l’incredibile CONTRASTO tra lo ‘strano’ controllo dell’ 1 gennaio e i risultati di altri 14 controlli antidoping della IAAF e di 35 test ematici a sorpresa fatti dall’ospedale pubblico San Giovanni di Roma”. A sostegno di Schwazer anche Pasquale Bellotti, ex direttore della Scuola dello Sport di Coni ed esperto di doping: “Perché, una volta tanto, possa trionfare la ragionevolezza ed il buon senso. Solo i fessi, gli stolti e ovviamente l’innumerevole stuolo di quelli che sono in malafede possono o ipotizzare o sostenere che questo atleta sia o si sia dopato!”.  Come detto la Procura di Bolzano ha aperto un fascicolo in cui Alex Schwazer è presunta parte lesa, dopo la denuncia contro ignoti depositata nelle scorse settimane dalla difesa dell’atleta altoatesino. Titolare dell’inchiesta, il sostituto procuratore Giancarlo Bramante. In seguito alla nuova presunta positività al doping di Schwazer, l’avvocato difensore, Gerhard Brandstaetter, ha infatti denunciato una serie di anomalie sull’iter seguito per la ripetizione delle analisi effettuate lo scorso primo gennaio. Le analisi contestate dal legale sono state eseguite a Colonia, in Germania: se le controanalisi dovessero confermare la positività dell’atleta, la Procura per procedere dovrà chiedere autorizzazione a Roma, andando poi avanti per rogatoria presso l’autorità giudiziaria tedesca.

Schwazer: ad un mese esatto da Rio il suo caso diventa uno spettacolo

Un’occasione interessante segna la prossima stagione del Teatro di Roma. Nella consueta dovizia di titoli (21 produzioni, 36 spettacoli ospiti, con opere di più di 50 autori viventi, 300 attori, come ha elencato alla presentazione il direttore Antonio Calbi) spicca una novità, 28 battiti, tanti quanti sono quelli di Alex Schwazer, non per niente campione olimpico nella marcia a Pechino 2008. Accusato di doping nel 2012, sospeso dall’atletica con grande clamore mediatico, tornato alle corse e nuovamente, il mese scorso, accusato di aver assunto l’Epo, Schwazer è diventato anche un caso teatrale28 battiti è infatti il testo scritto e diretto da Roberto Scarpetti dedicato alla tragedia dell’atleta italiano che avrà in scena il volto di Giuseppe Sartori. Il testo, che debutterà il 9 novembre al Teatro India, una delle produzioni del Teatro di Roma, racconta di Schwazer (nel testo solo Alex), del suo tormento umano ma anche dei cattivi rapporti con i vertici sportivi. “Scrissi il testo tre anni fa – spiega Scarpetti, romano, classe 1970, scrittore e regista di cinema e di teatro dove si era fatto notare con Viva l’Italia sulle morti di Fausto e Iaio due giovani di sinistra nel ’78, menzione Franco Quadri al Premio Riccione – La fine della storia aspettavo a scriverla perché volevo vedere l’esito dei giochi Olimpici di Rio. Ma ora le ultime notizie mettono in forse tanti aspetti anche del testo che certo era difficile considerare”.

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