Tamberi-Grenot, espressione di un’Italia vincente agli Europei

Pubblicato il autore: Francesco Mafera Segui

Nella più importante tappa di avvicinamento alle Olimpiadi di Rio, Gianmarco Tamberi e Libiana Grenot portano in alto i colori azzurri 

G. Tamberi
Sulla strada per Rio l’Italia dell’atletica leggera torna da Amsterdam con alcune certezze rafforzate: la prima è sicuramente quella di Gianmarco Tamberi, capitano azzurro che nell’anno della sua definitiva consacrazione internazionale salta oltre ogni tipo di ostacolo, regalandosi anche l’oro continentale dopo il titolo mondiale indoor. Una vittoria che dunque vale come una riconferma per il plurititolato atleta italiano. Calzoncini da giocatore di basket, esultanze creative e stravaganti e pure un backflip che fa arrabbiare il papà allenatore. Gianmarco è fatto così, ma il dubbio se prendere o lasciare non si pone: il più grande talento della nostra atletica è sbocciato definitivamente in un 2016 da incorniciare e in cui Tamberi non finisce di meravigliare. E così anche un subdolo malanno della vigilia viene seppellito da una risata del campione: “ho avuto un problemino alla schiena che era un po’ peggio di quello che in realtà ho fatto credere. Avevo paura di saltare. Ho avuto anche una piccola crisi emotiva ieri dopo la qualificazione e ho avuto paura per tante cose. Di non potermi allenare bene il prossimo mese per Rio, sono stato un po’ giù di morale ma adesso sono contento e soddisfatto..”
Anche al femminile il ruolo di capitano ha portato bene. Libania Grenot è stata una fonte di ispirazione fino in fondo all’ultimo rettilineo nell’ultima gara. Dopo l’oro nei 400 l’italo cubana è straordinaria anche in staffetta trascinando le azzurre dal quinto posto fino al podio nei 100 metri finali al cardiopalma. Quale modo migliore per congedarsi dall’europeo..?

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