Tamberi salta Rio ma il web lo consola

Pubblicato il autore: Mario Tommasini Segui

È ufficiale, Gianmarco Tamberi salterà le Olimpiadi di Rio. È arrivato il responso tanto atteso e purtroppo nefasto: parziale lesione al legamento della caviglia sinistra

Tamberi

#forzagimbo Tamberi

Un sabato triste per il più forte atleta italiano del momento, nel salto in alto e non solo: l’infortunio di Tamberi di ieri nel meeting di Montecarlo è stato subito pronosticabile ed evidente. Oggi la risonanza magnetica effettuata a Pavia ha confermato la lesione al legamento della caviglia sinistra. Tamberi non parteciperà ai giochi di Rio.

Una vicenda social

Fin dai primi minuti del post gara, il mondo dell’atletica e non solo si è sentito in dovere di dimostrare il suo incoraggiamento nei confronti del campione marchigiano.
In molti, segnati anche dalle immagini dell’infortunio, hanno scritto post con l’hashtag #forzagimbo in attesa degli esami effettuati stamani.
Lo stesso Tamberi, molto presente su Istagram e Twitter, ha voluto rendere pubblica la sua attesa e il suo stato d’animo dopo la notizia che lo esclude dal “suo sogno”.

La risposta del web

Il suo accorato ed effimero sfogo ha riempito le testate online ed evidentemente segnato il web, degli appassionati di sport e non solo, se è vero che l’ANSA segnala come entrato nei trend di Google la ricerca del nome Tamberi e della sua vicenda.

Il grazie ad un campione vero

Tanti messaggi arrivati, da Giovanni Malagò, presidente del CONI, a Giomi, per la federazione l’atletica, a tanti compagni della nazionale pronta a partire per Rio, ai tanti appassionati di sport e utenti del web.
Tra tanta mole, un messaggio video di un altro infortunato di lusso, il campione degli anelli per eccellenza, Jury Chechi.

Le critiche inopportune e l’invidia dei pochi

In mattinata, sulla Gazzetta dello Sport, Tamberi ha voluto rispondere a quanti lo hanno criticato in merito all’inopportunità di effettuare dei salti a gara vinta, alla vigilia dell’evento olimpico.
Dire che non avrei dovuto provare i 2.41 è da stupidi, non ha senso. Chi fa questo sport sa come funziona. Quando ti senti bene provi a fare il record, perché non sempre stai così bene. A un mese dall’Olimpiade, poi, arrivare a Rio dopo aver saltato 2.40 mi avrebbe dato una sicurezza diversa. Mi sentivo bene, c’era il pubblico tutto lì per me. Io in gara non mi sono mai fermato. Non puoi immaginare che vai a farti male. Poteva succedere a 2.20 come a 2.41
Nei commenti dello stessi post un codardo ben pensante del web è riuscito a gioire dell’evento accomunandolo alla squalifica di Alex Schwazer, contro la partecipazione a Rio del quale Tamberi si era esposto pubblicamente.
Si dice che “il mondo è bello perché vario” ma anche che “chi nasce tondo non può morir quadrato“.

Tempi di recupero

Si parla di tempi lunghi, circa quattro mesi, che per un atleta di vertice non sono pochi ma neanche tantissimi considerando che la programmazione è di solito mirata agli eventi e, come sappiamo, l’appuntamento è saltato.
La speranza è di rivedere Gianmarco Tamberi sui campi di atletica, più forte e soprattutto più in alto di ieri.
Tokio non è poi così lontana. #forzagimbo #halfshave sempre!

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