Atleti russi in Siria: Isinbayeva si allena con i soldati e Putin farà i Giochi per conto suo

Pubblicato il autore: marco benvenuto Segui
  Isinbayeva
Non potevano certo mancare le telecamere della tv di Stato a riprendere il tour di un gruppo di atleti russi che ha visitato la base aerea di Hmeimim, in Siria occidentale, da dove, da quasi un anno, quotidianamente si alzano i jet russi impegnati nel conflitto siriano. Tra di loro anche la 34enne Ielena Isinbayeva, esclusa dai giochi di Rio nell’ambito della vicenda doping che ha coinvolto molti atleti russi e la stessa federazione. La Isinbayeva si è di recente ritirata dall’agonismo per essere eletta membro del Cio in rappresentanza degli atleti. Le sue lacrime davanti a Putin nel corso di un incontro ufficiale, <<Ci hanno rubato un sogno>> aveva detto tra un singhiozzo e l’altro, avevano fatto il giro del Mondo.La saltatrice con l’asta ha tenuto anche un allenamento mattutino  per i soldati. <<E’ stato bello –ha riferito l’atleta all’agenzia Novosti Isinbayeva che poi ha aggiunto  – Io ho mostrato loro i miei esercizi di atletica e loro i propri: il nostro esercito è forte>> ha poi concluso l’atleta russa. Isinbayeva è stata due volte medaglia d’oro olimpica , nel 2004 e nel 2008, tre volte ha conquistato la medaglia d’oro ai Mondiali (2005, 2007 e 2013). Ma è anche stata eletta miglior atleta del mondo dell’anno nel 2007 e nel 2009. nel 2005 il governo russo le ha attribuito il grado di tenente dell’ esercito e successivamente è stata promossa a quello di capitano.
Oltre alla Isinbayeva, nella base di Hmeymin, sono arrivati anche la campionessa olimpica di sciabola Sofia Velikaia, i vincitori olimpici di fioretto a squadre Arthur Akmathuxz,  Timur Safin e Alexej Cheremisinov, il lottatore Soslan Ramon e la medaglia d’argento olimpica  nel tiro, Serghey Kamesky. Nella base , nel nord ovest del paese, si trova la cabina di regia della tregua che è frutto degli accordi tra Russia e Stati Uniyi  per portare avanti la riconciliazione in Siria. La base è stata costruita in pochi giorni, nel settembre 2015. Da qui sono partiti quasi tutti i raid russi, a sostegno del governo siriano di Assad, contro al Nusra, affiliato ad Al Quaeda.
Secondo le cronache gli atleti hanno ricevuto una calorosa accoglienza sotto forma di scroscianti appalusi. Gli atleti, a loro volta, hanno piantato un albero in ricordo della visita alla base militare mentre, in onore delle stelle dello sport russo, l’orchestra militare del distretto federale meridionale ha tenuto un concerto. Intanto il leader della Crimea Serghi Aksenov ha appoggiato ufficialmente l’idea di ospitare nel Mar Nero, la penisola è stata annessa da Mosca nel 2014, le competizioni alternative alle Paralimpiadi  di Rio dove la squadra russa è stata esclusa a causa dello scandalo del doping. Secondo la Tass, Aksenov si è allineato alle motivazioni del presidente Putin e ha definito “cinica”, dettata da motivazioni di politica internazionale, la decisione di escludere gli atleti russi dai giochi di Rio. Putin, dopo la decisione avversa del Tribunale arbitrale dello sport di Losanna che aveva rigettato il ricorso della Russia e squalificato il comitato paralimpico russo, aveva già avanzato l’ipotesi di voler organizzare in Russia “competizioni alternative”. L’ipotesi è quella di organizzare le  manifestazioni in Crimea o a Sochi.
 

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