Bolt festeggia a luci rosse, ma Milano lo chiama alla sfida sui 300 metri

Pubblicato il autore: marco benvenuto Segui
Se si scrive di Usain Bolt, in questi giorni post Rio, non si sa da che parte iniziare: si parla di donne e feste o di futuri impegni e di record lì da venire? Per quanto riguarda il gentil sesso, nulla da dire, infatti lo sprinter giamaicano, a dar retta alle cronache, ha già messo a segno una seconda tripletta: la prima in pista, la seconda tra le lenzuola.
BoltBelle ragazze, champagne e un conto salato da pagare: 1000 sterline. Tanto è costata a Bolt la notte di festeggiamenti in onore del suo trentesimo compleanno tra sabato e domenica scorsi. Ha folleggiato in un locale di Rio dove, prima, si è dato alle danze più sfrenate accompagnandosi ad una prosperosa ballerina. Poi ha continuato con una nuova bellezza, forse nel giro olimpico a giudicare, dicono i testimoni, dal fatto che portasse in bella evidenza un pass in questo senso. Galeotta è stata la saletta VIP del locale dove ha avuto luogo l’incontro. Poi lo sprint finale con la bella ventenne brasiliana Jady Duarte che non ha perso tempo a postare sui social il talamo ancora caldo. Lì non è andata bene ad entrambi perchèéi tabloid hanno scoperto che si trattava della vedova di un boss della droga,pluriomicida  e ucciso dalla polizia nel marzo scorso. La lunga festa del campione, poi, ha avuto anche una coda quando Bolt se l’è svignata da Rio, saltando la cerimonia di chiusura dei Giochi per raggiungere Londra dove ha bissato i festeggiamenti chiudendo una discoteca londinese dove dicono sia di casa.
Fin qui il Bolt fuori di …pista. Ma c’è un’idea che starebbe prendendo campo in queste ore e che avrebbe necessità di un ben altro Usain, al top della forma. In buona sostanza c’è chi lavora ad un faccia a faccia contro Waude Van Niekerk sulla distanza dei 300 metri. Da una parte il giamaicano imbattibile, dall’altra un record mondiale sui 400 metri che ha segnato la puntata dei giochi made in Brasil. I personali sulla distanza dei due sono di enorme rispetto vista la caratura dei personaggi: Bolt viaggia sui 30″97 mentre il suo futuro competitor ha staccato sui 300 un 31″o3. I due sono in una qualche maniera legati all’Italia, infatti Van Niekerk, da quattro anni, fa base a Gemona del Friuli mentre Bolt vorrebbe cancellare una macchia dalla sua carriera: l’ultima sconfitta rimediata è maturata a Roma nel 2013 quando venne battuto nei 100 da Gatlin in occasione del Gala.
Un testa a testa che potrebbe anche avere come terreno di gara l’Arena di Milano: uno stadio tutto per loro perchè, logicamente, quello e solo quello sarebbe il clou. Si ragiona sui costi della manifestazione e, carta e penna alla mano, il conto della serva oscilla intorno ai 700.000 euro. Non poco davvero, tuttavia due big di quel calibro hanno ingaggi che non temono confronti con quelli di stelle di altri ben remunerati sports. Per mettere in piedi una manifestazione del genere sarà indispensabile l’apporto di ricchi diritti televisivi e sponsor di livello. Qualcuno storce il naso di fronte all’ipotesi meneghina: l’Arena, con i suoi 12.000 posti, non sarebbe cornice degna ma anche poco remunerativa sotto l’aspetto economico. Certo, non è più la “Milano da bere”, ma la capitale lombarda mantiene sempre un’insospettata possibilità di attrarre risorse dal punto di vista pubblicitario. In passato non ha mai deluso quando è stata chiamata al proscenio ospitando il meglio dei meetings proprio nella bomboniera dell’Arena: dalla Pasqua dell’atleta a manifestazioni che hanno fatto registrare 16 record del mondo. I rapporti tra i due sono più che buoni e,a giugno si sono allenati insieme a Kingston. ottimi, e in questo caso potrebbero essere fondamentali, i rapporti tra i rispettivi team. Insomma il matrimonio s’avrebbe da fare…
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