Bolt vs Gatlin e il ferragosto di fuoco di Rio 2016

Pubblicato il autore: Mario Grasso Segui

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Alle Olimpiadi mancano ormai pochi giorni, ma tra le tante sfide attese di Rio 2016 sarà quella dei 100 metri piani di Atletica leggera tra l’americano Justin Gatlin e il giamaicano Usain Bolt. La grande sfida andrà in scena nella seconda settimana dei Giochi e precisamente nella notte tra domenica 14 e lunedì 15 agosto alle 3.25 ora italiana (le 22.25 ora di Rio de Janeiro).

I presagi sono quelli di una grandissima sfida, di un duello epico. Per lo statunitense l’obiettivo è raggiungere il Reggae Boy nel numero di ori olimpici in questa disciplina, dove conduce per 2-1. Gatlin trionfò ad Atene nel 2004, precedendo il dominio del fenomeno giamaicano, salito sul gradino più alto del podio a Pechino nel 2008 e a Londra nel 2012. Quando poi si sono trovati l’uno di fronte all’altro, Bolt ha quasi sempre avuto la meglio con un parziale che attualmente si attesta sul 7-1. Unica gioia per Justin nel Golden Gala di Roma nel 2013.

Il 2016 finora è stato, però, migliore proprio per Gatlin. Lo statunitense nelle Trials americane di Eugene dello scorso 3 luglio ha percorso i 100 metri piani in 9”80, facendo meglio di Bolt, che al meeting di Kingston si è imposto in questa disciplina in 9”88. Il giamaicano ha poi dovuto anche fare i conti con un infortunio. Una distrazione al bicipite femorale, che ha quasi messo a rischio la sua partecipazione a Rio 2016. Questi dati, però, sono tutt’altro che incoraggianti per Justin se si guarda al precedente illustre di Pechino 2008. In quell’occasione lo statunitense sembrava imbattibile, avendo fatto registrare nell’anno i quattro migliori tempi stagionali. Eppure ai Giochi non ci fu storia: fu Bolt a conquistare la medaglia d’oro.

Due atleti rivali in tutto, anche nel modo di essere. Istrionico, popolare e stravagante il giamaicano. Irascibile e introverso lo statunitense. Non se le mandano certo a dire, basti pensare alle recenti dichiarazioni di Bolt che ha detto: “Gatlin non è al mio livello, il fotofinish non servirà”, quasi snobbando la gara stessa e guardando oltre: “Credo che nessuno batterà i miei record, almeno per un certo periodo. Anche se io a quello dei 200 metri piani penso, eccome. A Rio, se i 100 metri mi daranno la carica giusta, non è detto non possa provarci. Serviranno condizioni ideali e una partenza perfetta”.

Gatlin è chiamato a una vera e propria impresa. Lo statunitense si trova dinanzi a un bivio. Vincere o stravincere? La seconda opzione prevede battere il record mondiale di Bolt di 9”58 registrato nel 2009 o almeno quello olimpico di 9”63 degli ultimi Giochi di Londra 2012. Ma proprio questi tempi così incredibili autorizzano a pensare che sarebbe già un grandissimo risultato vincere sapendo di essere in gara contro il più grande di tutti e tornare a indossare una medaglia d’oro che manca da dodici anni. Il campione newyorkese è carico e ci crede. Si sente in forma e spera nel colpaccio. Dopo l’argento conquistato nei Mondiali di Pechino di un anno fa ora sogna in grande. Il principale, se non unico vero avversario di Lightning Bolt è lui. La condizione è ottimale. Basterà per battere il cannibale?

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