Caso Alex Schwazer: chiesti 8 anni di squalifica. Decisione venerdì

Pubblicato il autore: Andrea Pertile Segui
Fonte: piervittoriobuffa.it

Fonte: piervittoriobuffa.it

Nella notte italiana, in serata a Rio, è terminata la seduta fiume programmata dalla IAAF che dovrà pronunciarsi sul caso di Alex Schwazer. Dopo ben dieci ore di attesa, la decisione è stata rinviata al prossimo venerdì ma per il campione olimpico a Pechino 2008 potrebbe arrivare una vera e propria stangata: stando a quanto trapela da fonti ritenute autorevoli dagli addetti ai lavori, l’accusa avrebbe chiesto ben otto anni di squalifica in seguito della presunta positività dall’atleta ad un controllo antidoping effettuato lo scorso primo gennaio.

“Alex Schwazer si continuerà ad allenare”

Al termine del lungo dibattimento durato ben dodici ore ha parlato l’avvocato Sorcinelli, legale di Alex Schwazer assieme al collega Gerhard Braestatter. E’ proprio lui che ha annunciato la decisione della Iaaf di rinviare tutto a venerdì: “La sentenza sarà comunicata entro venerdì. Alex Schwazer continuerà ad allenarsi con il massimo impegno, il tribunale ci ha dato questi tempi. Non possono parlare né lui né Donati né i legali per decisione dei giudici che ci hanno ribadito che si tratta di una procedura confidenziale e quindi non è corretto rilasciare dichiarazioni”. Telegrafico anche Braestatter, che “contravviene” – si fa per dire – alla regola del silenzio rilasciando poche, ma significative parole ai cronisti presenti in sede: “Posso solo dire che Alex era molto stanco e provato, ha preferito tornare in hotel. Domani si allenerà e aspetterà fiducioso”.

Quindi, come detto, il marciatore di Racines dovrà aspettare ancora per sapere se potrà dimostrare la sua innocenza e partecipare alla tanto agognata marcia di 50 km anche se, come comunicato dal suo stesso entourage, si era detto molto preoccupato ribadendo comunque che l’atleta è molto determinato. La preoccupazione è dovuta dal fatto che la sentenza potrebbe già essere stata scritta, ma la linea difensiva dello staff di Alex Schwazer è quella che punta ad ottenere l’annullamento della sospensione per «evidenti vizi procedurali», in quanto l’indicazione della provenienza del campione non sarebbe consentita dal regolamento in quanto prelevato a capodanno in un controllo effettuato a Racines ad Alex Schwazer, che consentirebbe di fatto l’individuazione dell’atleta bolzanino.

“Il processo contro Alex Schwazer ricorda la Santa Inquisizione

All’inizio dell’udienza, Sorcinelli ha spiegato il clima che si respira attorno alle parti chiamate a decidere il destino di Alex Schwazer: “Il clima è un po’ da santa inquisizione — aveva aggiunto l’avvocato – ma noi siamo convinti di aver ragione. Adesso speriamo di trovare un giudice che ce la dia. L’udienza si svolgerà in tedesco e i nostri periti sono collegati in videoconferenza”. Prima sono intervenuti i periti dello staff dell’atleta, poi i delegati del laboratorio di Colonia (luogo dove si effettuano le analisi) ed in seguito, collegati da Roma, alcuni membri del CONI scelti dalla difesa.

“Abbiamo visto Alex sereno, motivato e determinato come prima di una gara. E di solito le gare lui le vince, speriamo vinca anche questa”, le parole di Sandro Donati, tecnico del marciatore ed il primo a credere alla totale innocenza nei confronti del suo allievo.

La sentenza definitiva dovrebbe arrivare il 12 agosto, lo stesso giorno in cui sono previsti i 20 km di marcia, una delle due competizioni – assieme ai 50 km – a cui il marciatore di Racines dovrà partecipare.

  •   
  •  
  •  
  •