Rio 2016 atletica: Elaine Thompson regina dei 100, esordio positivo per la Grenot

Pubblicato il autore: Michele D. Segui
elaine thompson

Elaine Thomson regina dei 100

E’ Elaine Thompson la nuova donna più veloce del mondo, trionfando nella finale dei 100 metri femminili all’olimpiade di Rio. Con una gara perfetta, la giamaicana si impone con 10.71, battendo la resistenza dell’americana Tori Bowie (10.83) e della campionessa in carica e compagnia di allenamenti Shelly-Ann Fraser-Pryce (10.85), a cui non riesce il tris consecutivo:  lo scettro quindi cambia possessore ma non nazione. La finale presentava il meglio del meglio della velocità mondiale, ad esclusione di Murielle Ahoure,Tianna Madison e Belssing Okagbare che per la grande densità di tempi si erano fermate in semifinale. La Thompson parte bene insieme alla Fraser, ma nel lanciato fa il vuoto. La Bowie parte male come al suo solito ma rimonta nel lanciato sulla Fraser tuffandosi meglio al traguardo, mentre rimane fuori dal podio per un centesimo la sorprendente ivoriana Ta-Lou (10.86). Solo quinta l’infiltrata bianca Dafne Schippers (10.89), che parte malissimo e non riesce a recuperare. Deludente l’americana Gardner (10.94), presentatasi con 10.74 ma che proprio non riesce mai a ripetere i tempi che fa in america a livello internazionale.

Sorpresissima  nell’heptathlon femminile, dove la belga Nafissatou Thiam sconfigge a sorpresa la favoritissima campionessa in carica Jessica Ennis-Hill, grazie a un lungo e giavellotto strepitosi dove prende la leadership, che poi mantiene negli 800. Il punteggio finale per la belga è 6810, contro il 6775 nella Ennis. Terza e quasi mai in gara la canadese Theisen-Eaton con 6653

Mo Farah si dimostra ancora una volta imbattibile e trionfa con la sua solita accelerazione finale nei 10000 uomini: nonostante Kenyani e etiopi ce l’abbiano messa tutta per muovere la gara , il britannico di origini somale è rimasto sempre li, nonostante pure una caduta per un contatto col suo compagno di allenamenti Galen Rupp. Tempo finale 27:05.15, con lui nel podio il kenyano Tanui e l’etiope , che brucia per un solo centesimo allo sprint il connazionale Demelash.

Nella mattinata esordio per Usain Bolt nei 100: per lui un  tranquillo 10.12, con tutti i big parecchio nascosti, tranne un Vicaut inguardabile che deve attendere il ripescaggio. Per Bolt queste parole: ” Va bene. Non mi piace gareggiare cosi presto la mattina”

Per quanto riguarda l’Italia, esordio positivo per Libania Grenot, seconda nella sua batteria con un buon 51.20:” Sto bene, è difficile aver due picchi di forma ma ci stiamo riuscendo. Non mi interessava arrivare prima o seconda, ma passare il turno faticando il giusto. Domani altro giorno, altra gara e ci sarà da lottare. Non importa la corsia, importa la forma e se la forma c’è si fanno i bei tempi” . Fuori invece per 4 centesimi Mariabenedicta Chigbolu , comunque bene con 52.06

Fuori anche Giordano Benedetti nelle semifinali degli 800 (sesto nella batterie con Rudisha in 1:46.41), Dariya Derkach nel triplo (deludente in 13.59m), mentre ieri si era fermato Matteo Galvan nei 400 (46.12), gara che si preannuncia spettacolare con il duello James, Merrit, Van Niekerk, anche se quest’ultimo non è parso brillantissimo in semifinale.

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