Rio 2016, Bolt centra il tris nei 100 metri

Pubblicato il autore: Mario Tommasini Segui

Rio 2016 - 100 m

Il giamaicano Usain Bolt conquista per la terza volta di fila l’oro nella corsa regina dell’atletica, i 100 metri ed è tris.

Bolt ancora dominatore dei 100 metri

Rio 2016 – Bolt ancora dominatore dei 100 metri

Con la vittoria di oggi Usain Bolt si consacra re nella specialità dei 100 metri di ogni tempo. Unico ad aver vinto tre edizioni consecutive delle olimpiadi, uomo simbolo della velocità e dell’atletica intera. Ancora una volta oltre gli avversari tra cui il discusso e ancora una volta sconfitto Justin Gatlin.

Bolt e la sicurezza dei numeri uno

rio-bolt-M-100MUna stagione sottotono con l’unico obiettivo dei Giochi, turni eliminatori cime al solito in controllo per arrivare alla finale con il solito spartito: poca reazione allo sparo, partenza lenta, recupero costante fino al lanciato dove non ce n’è per nessuno, non c’è mai stato per nessuno. 9″81 con evidente frenata negli ultimi 5 metri tanto a ribadire il dominio.
Risultato lontano dal record del mondo ma comunque notevole. Secondo Gatlin a 9″89 e terzo il canadese De Grasse con il personale a 9″91. Stesso terzetto dei mondiali di Pechino 2015.

Simbolo della Giamaica e dell’atletica mondiale

Che fosse la sua notte lo sapevano tutti, compreso il pubblico che per la prima volta riempie le tribune dello stadio Engenhao, in attesa del grande evento della finale dei 100. Un boato fin dalle qualifiche, Bolt osannato e fischi per l’americano Gatlin, non si sa perché ritenuto principale avversario o per le discusse vicende doping.
Vittoria e dedica alla sua terra, la Giamaica, mai così tante volte oro nella storia delle olimpiadi al maschile.  Ora è per sempre l’icona della Giamaica: “Quest’oro è per te, popolo mio: stand up, alzati”.

Così come trionfale e gioioso è il giro di pista del vincitore, alla Bolt, con tanto di selfie con il podio delle regine dell’eptathlon.

Bolt saluta passeggiando e tenendo in mano il peluche della mascotte Vinicius, per concludere la sua passerella togliendosi le scarpe senza tirare al pubblico. Le tiene per conservarle “perché queste sono le mie ultime gare alle Olimpiadi” dice e visti i suoi problemi di avvicinamento alle gare è molto improbabile che si presenti a Tokyo 2020.
Bolt così totalizzante da oscurare tutte le altre prestazioni.
Nella notte degli uomini jet passa sotto silenzio o quasi un record incredibile nei 400 metri piani del sudafricano Van Nierkerk capace di avvicinare l’incredibile limite dei 43 secondi nel giro di pista e di battere il mito di Michael Johnson e un record vecchio di 17 anni. 43″03 mostruoso, per un altro atleta simbolo dell’anno olimpico, campione del mondo anch’egli a Pechino 2015 e unico capace di scendere sotto i 10″ nei 100, sotto i 20″ nei 200 e ora è quasi banale dire sotto i 44″ nei 400 metri.

E adesso?

Usain Bolt Rio 2016Le dichiarazioni di Bolt del dopo gara sono più di una minaccia per gli avversari: cerco il tris per passare alla storia. Stavolta il tris è nelle tre specialità della velocità, i 200 metri e la 4×100 della staffetta.
Come per i 100 metri, il giamaicano non parte con i migliori tempi stagionali, ma poco importa. Come successo per i 100, anche a Pechino e a Londra fu trionfo Giamaica con Bolt assoluto dominatore. Nei 200 lo aspetta il “nuovo” di Van Nierkerk. Un’altra sfida, tutta da vincere.
Non resta che aspettare, per la Gloria, Assoluta.

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