Schwazer choc: squalificato per 8 anni. Addio Rio e fine carriera

Pubblicato il autore: Maurizio Ribechini Segui

schwazerIl verdetto era atteso per venerdì, ma invece è arrivato poco fa e il TAS, il Tribunale Arbitrale dello Sport, ha deciso nella maniera più amara possibile per Alex Schwazer, che sarà squalificato per 8 anni dalle gare e non potrà quindi partecipare a questi Giochi Olimpici di Rio 2016. E’ stata quindi pienamente accolta la posizione della Iaaf, che aveva appunto richiesto 8 anni lontano dall’atletica per l’atleta altoatesino.

Ricordiamo che Alex Schwazer lo scorso 22 giugno era stato sottoposto a sorpresa, da parte del Coni, a un controllo antidoping. Il risultato del controllo fu negativo. Le urine del marciatore erano state prelevate a Racines (Bolzano) e si era trattato del ventesimo controllo che l’atleta aveva subito a partire dal 2015 sia da parte del Coni che dalla Iaaf. Tutti gli esami a cui l’atleta è stato sottoposto hanno dato esito negativo, tranne appunto quello “fatale” avvenuto il 1° gennaio 2016, nel quale era stata riscontrata una modesta presenza di testosterone nelle urine. Ma tanto è bastato per escluderlo dalle gare per 8 anni, sancendo di fatto la fine anticipata della sua carriera.

Ricordiamo che, convinto delle propria innocenza e delle possibilità di assoluzione, pochi giorni fa Schwazer era partito per Rio de Janeiro sperando di poter partecipare ai Giochi di Rio nella 20 km e nella 50 km di marcia: cosa che però adesso ovviamente non potrà accadere e quindi l’altoatesino sarà costretto a rientrare in Italia già nelle prossime ore.

Si tratta di una sentenza esemplare, un segnale forte che il TAS ha voluto dare indirettamente a tutti gli atleti, soprattutto dopo le polemiche dei giorni scorsi in seguito alla medaglia d’argento vinta dalla nuotatrice russa con un passato discutibile legato al doping. Va precisato che in teoria è possibile un ricorso ulteriore a un tribunale svizzero, il quale comunque si esprimerebbe in tempi evidentemente inutili ai fini della partecipazione ai Giochi di Alex Schwazer.

A caldo, subito dopo la notizia della squalifica, il legale di Schwazer, l’avvocato Thomas Tiefenbrunner ha dichiarato all’agenzia AGI le seguenti parole: “Siamo delusi ma andremo avanti a trovare la verità con l’esame del Dna e quant’altro. Otto anni perché è recidivo. Non sappiamo ancora le motivazioni”. Dichiarazioni che fanno il paio con quanto detto, sempre poco fa, da parte dell’allenatore dell’altoatesino Sandro Donati, il quale ha detto: “Non ci importa nulla di quanti anni sono, posso solo dire che è stata accolta la tesi della Iaaf. Adesso devo parlare con Alex”.

Una carriera, quella di Schwazer contraddistinta dalla vittoria della medaglia d’oro nella 50 km di marcia alle Olimpiadi di Pechino nel 2008, che era venuta dopo i due piazzamenti al terzo posto nei Mondiali del 2005 e del 2007; in seguito si era anche diplomato campione d’Europa nella 20 km nel 2010. Tutto questo prima dalla positività al doping scoperta pochi giorni prima della partenza per i Giochi di Londra 2012. Poi, dopo la lunga squalifica, Schwazer era tornato alle gare con una grande vittoria a Roma l’8 maggio scorso in occasione del mondiale a squadre, ottenendo proprio la qualificazione ai Giochi di Rio. Ma poche settimane più tardi era arrivata una nuova mazzata per lui, con la comunicazione della nuova positività riscontrata appunto nel prelievo di Capodanno.

 

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