Angela Pachioli: atleta in pista, ma atleta anche nella vita

Pubblicato il autore: klodeta gjini Segui

Campionessa italiana, atleta master di Acquadelà, Bologna

Cosa serve ad un over andare a gareggiare?

Cosa prova un atleta maturo? Cosa significa fare sport oltre i quarant’ anni?

Prima di tutto deve esserci della passione. E’ la nostra parte emotiva, la chiave di lettura di un atleta master, indipendentemente dall’età. Il fatto, che anche da adulti si ha bisogno ugualmente di mettersi in gioco cercando di regalare benessere fisico e psichico, rafforza la nostra personalità ed autostima. Sono tutti elementi caratterizzanti di un atleta over.

Angela nella sua carriera ha gareggiato, 100m, 200m, 400m, 600m,800m, 1000m,1500m, corsa su strada 10km e per concludere anche una maratonina.

Personal Best:

  • 800m: 2:37.34 – Castelnovo Monti
  • 400m: 1:08.24 – Ancona
  • 1500m: 5:47.10 – Bologna
  • 200m: 32.13 – Misano Adriatico
  • 100m: 15.89 – Modena

Perché uno sceglie di gareggiare da master?

-Ho cominciato atletica da ragazza ed avevo risultati a livello nazionale. 400m, staffette 4x100m. 1,25s nei 500m, 400m sotto i 60s, da juniores. Sposandomi ho lasciato l’attività sportiva, ma nel 2002 ritorno in pista.

Che legame hai avuto durante la tua vita con lo sport?

-Personalmente ho un legame forte che si è interrotto ma non si è sciolto.

Cosa si prova essere un atleta master?

-Essere atleta master è una sfida perché il tempo libero è poco. Ti esponi, la pista non perdona e molte sono intimorite dalla pista, dal mostrarsi, dalla paura del piazzamento. Ci vuole lo spirito, gli sacrifici e il connubio lavoro, casa e sport non è facile.

Quale è l’impegno di un atleta over?

-L’impegno di allenarsi costantemente sia fisico, psichico, impegnare il tempo, mantenere il ritmo. Organizzarci per essere alle gare, rinunciando ad altre cose, come uscite, vacanze etc.

Cosa si prova emotivamente gareggiare da master?

-Emotivamente amo molto a gareggiare fuori. Ho cominciato a gareggiare con i Mondiali di Riccione nel 2007. Ho fatto tutte le gare nazionali ed è un emozione unica riuscire a misurarsi con le altre atlete master. Gareggiando si stimola e finalizzi l’allenamento e vedi i risultati.

Mettersi in gioco significa avere delle obiettivi. Aiuta a vivere meglio?

-Se mi confronto con le mie coetanee che non fanno nulla non c’è paragone. In un gruppo sportivo non trovi solo lo stare insieme, ma c’è il confronto, aiuti la propria autostima e in più mi ha aiutato a trovare una mia dimensione personale. 1,11 s nel 400m ad Ancona è stata una grande soddisfazione personale.

Come percepisci il benessere fisico e psichico?

-Lo sport è uno stile di vita. E’ un salvadanaio che tu metti dentro l’impegno per il proprio benessere e poi te lo trovi nella vita. Contrasta le problematiche di una over.

Per sapere di più su Angela il sito Fidal offre uno storico completo della nostra atleta master. Ringraziandola per il suo tempo e la sua disponibilità un bocca a lupo.

Angela

Angela 2

 

https://www.fidal.it/atleta/PACHIOLI-Angela/eqiRlJukams%3D

 

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