Atletica: prima finale di Diamond League a Zurigo , tra conferme di campioni olimpici e rivincite

Pubblicato il autore: Michele D. Segui

schippers thompson
Volge al termine la lunga stagione della Diamond League di atletica leggera, e oggi si è disputata a Zurigo, con il meeting Weltklasse, la prima delle due giornate di finali, la prossima a Bruxelles venerdi. Sono stati 16 i titoli Diamond Race assegnati, e sono state tante le stelle allo storico meeting svizzero, tra di loro diversi campioni olimpici.
La gara senz’altro più attesa, e più spettacolare è stata quella dei 200 femminili, con lo scontro tra tre mostri sacri come Elaine Thompson, Dafne Schippers e Allison Felix. La gara non ha tra tradito le attese, con la vittoria della giamaicana al termine di una spettacolare rimonta finale per un solo centesimo sulla Schippers, di nuovo battuta: la gara infatti è stata dversa dal solito, con la giamaicana insolitamente a inseguire in avvio e l’olandese davanti dopo la curva. La Schippers sembrava stavolta avercela fatta, ma è stata infilata prima del traguardo. La Felix  finisce terza con il suo personale stagionale di 22.02, in una distanza con cui ha litigato in stagione per via degli infortuni, compresi i trials in cui è giunta quarta.
Nei 100 uomini, assenti gran parte dei migliori, è Asafa Powell a fare la voce grossa: relegato a staffettista a Rio, il giamaicano si toglie la soddisfazione di vincere la gara, con 9.94, e la Diamond Race, beffando l’ivoriano Meite, che arriva quarto per 4 millesimi e proprio per questa inerzia perde i punti che lo avrebbero fatto vincere la race.
Kendra Harrison fa suoi 1 100 ostacoli in 12.63, vincendo la diamond race. Da notare che l’americana ha perso una sola gara in stagione, ai trials americani dove è stata sesta salutando cosi Rio.
I 400 uomini vedono il testa a testa tra Lashawn Merritt e Bralon Taplin, con il primo che vince in 44.64. Finale affollato anche nei 400 ostacoli, con Clement che batte Culson e Van Zyl,  48.76 contro 48.79 e 48.80.
Negli 800 donne Caster Semenya conclude la sua stagione da imbattuta, vincendo in 1:56.44 e battendo nuovamente la Niyonsaba, seconda in 1:56.76. Altro dominio dell’atleta di Bahrein Ruth Jebet nei 3000 siepi donne, con l’atleta di origini africane che vince in solitaria in 9:07.00.
Bella gara nei 1500 femminili, dove Shannon Rowbury vince in 3:57.78 contro il 3:57.85 della britannica Muir, che la scorsa settimana a Losanna aveva fatto segnare 3:55.22. Male l’olimpionica Kipiegon, solo settima: questo risultato regala la diamond race alla Muir. I 5000 uomini vanno invece all’etiope Gebrhiwet
Nel peso uomini,grande prestazione per il neo-zelandese Tom Walsh , che lancia il peso a 22.20,record d’oceania, battendo Crouser, fermo a un comunque ottimo 22.00.
Nella rivincita di Rio, nel lungo femminile Brittney Reese vince in 6.95, battendo la Spanovic (6.93) che vince la diamond race.
Altra bella rivincita è stata la gara dell’asta, in cui il brasiliano Braz campione olimpico cede a Lavillenie, secondo in 5.90 e a Kendricks, primo sempre con 5.90 ma con meno errori. Il francese fa sua la diamond race, che nel disco donne ha una sola padrona, ossia Sandra Perkovic, da quando esiste. La Croata infatti vince anche oggi in 68.44.
Christian Taylor vola nel triplo in 17.80, mentre il Ceko Vlajdech batte ancora il campione olimpico Rohler nel giavellotto, soffiandoli il diamante, con 87.28
Ruth Beitia si conferma la migliore nell’alto, vincendo in 1.96. Presente Alessia Trost, che chiude nona in 1.90: per lei la prossima stagione cambio di allenatore, andrà ad Ancona con Marco Tamberi, non senza polemiche con il suo storico allenatore Gianfranco Chessa.
Infine 400 ostacoli donne con un’altro po’di Italia: Ayomide Folorunso conclude infatti quinta con un’ottimo 55.69 nella gara vinta da Shamier Little in 53.97.  Chiude la staffetta 4×100 femminile, con successo della Giamaica con 41.65.

 

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