Paralimpiadi di Rio 2016: Martina Caironi medaglia d’argento nel salto in lungo

Pubblicato il autore: Serena Caracausi Segui
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Paralimpiadi di Rio 2016: Martina Caironi medaglia d’argento nel salto in lungo con 4.66 metri


Paralimpiadi di Rio 2016
: Martina Caironi medaglia d’argento nel salto in lungo. L’Italia, dopo le due medaglie d’argento di Federico Morlacchi e Francesco Bettella, conquista la terza medaglia con Martina Caironi, nella finale di salto in lungo alle Paralimpiadi di Rio 2016. Martina Caironi vice campionessa europea e mondiale in carica, guadagna l’argento e ottiene il secondo posto nel salto in lungo della classe T42, realizzando il suo nuovo primato con 4.66 metri. La vittoria è andata alla favorita tedesca Vanessa Low, che ha realizzato un nuovo primato mondiale con 4.93 metri. Bronzo e primato centroamericano per la cubana Malu Pérez Iser (3.92 m). Martina Caironi al primo tentativo con 4 metri e 54 ha da subito cancellato il vecchio record paralimpico di 4.60 stabilito un anno fa a Barcellona.. Nel secondo tentativo l’azzurra ha saltato 6 centimetri in più, non al livello della tedesca Low che con un 4.88 ha fatto registrare il nuovo record del mondo. Con il terzo salto l’atleta Caironi perde nettamente terreno rispetto alle prestazioni impressionanti della Low che migliora nuovamente il record del mondo portandolo a 4.93. Nei successivi tre tentativi la Caironi riesce a salire a 4.66 chiudendo a ventisette centimetri dalla medaglia d’oro.

Martina Caironi dedica l’argento alle persone morte ad Amatrice

Subito dopo la gara Martina Caironi ha dichiarato: “Per gli azzurri d’Italia e anche un po’ per questo pubblico. Che è eccezionale. Il migliore. La dedica? Ci avevo pensato tanto: per le persone morte ad Amatrice. Io ho avuto una seconda possibilità, loro no. Così questa vorrei che fosse per loro e anche per fa capire che le persone con disabilità sono persone normali. Oddio normali? Io sono un po’ pazza. Ma insomma mi avete capito. Sono contenta perché ho fatto meglio di quello che pensavo con 4.66. Non ho nelle gambe il 4.93 della mia avversaria. fra l’altro esattamente come è andata la gara me lo sono sognato 4 o 5 notti fa. Lei che fa più record del mondo e io che sono d’argento. Sono molto contenta.”

La storia di Martina Caironi

Martina Caironi nasce ad Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo, il 13 settembre 1989. Studia Mediazione culturale a Milano; ora vive a Bologna, dove si è trasferita all’inizio del 2015. Nel novembre 2007 a soli 18 anni, è rimasta coinvolta in un incidente stradale che le ha causato l’amputazione della gamba sinistra all’altezza del femore. A Budrio, in provincia di Bologna, in un centro specializzato nella costruzione delle protesi, Martina riceve la sua prima protesi per correre (quella da cammino, invece, è made in Ottobock)) ed è così che si avvicina per la prima volta all’atletica nel 2010. Prima dell’incidente, infatti, giocava a pallavolo. Non ha mai smesso di correre la grande corsa della vita, anzi, Martina Caironi è diventata prima atleta e poi campionessa. Oro a Londra 2012 nei 100 metri della sua categoria e poi unica donna amputata ad una gamba riuscita abbattere il muro dei 15 secondi sulla distanza ai mondiali di Doha dello scorso ottobre (14.61). Alla cerimonia d’apertura era lei, là davanti, con in mano la bandiera dell’Italia a rappresentare tutti gli atleti paralimpici azzurri che stavano per iniziare la loro grande avventura a Rio de Janeiro.

 

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