I verdetti della finale dei Campionati Italiani Paralimpici di Società.

Pubblicato il autore: Antonio Orlando Segui

Dopo le Paralimpiadi di Rio, l’Atletica paralimpica è ritornata protagonista sabato 22 ottobre e domenica 23 ottobre con i Campionati Italiani di Società. Quest’anno i Societari si sono svolti presso il Campo Bertolini di Narni, in provincia di Terni. I club provenienti da tutta Italia si sono ritrovati sul campo per svolgere le finali dei Campionati Italiani Paralimpici di Società di atletica leggera. Andiamo a vedere i verdetti nei vari settori. Nel settore femminile gli scudetti tricolori vanno ancora una volta alla Handy Sport Ragusa. Doppietta, quindi per la Handy, che conquista la vittoria per il secondo anno consecutivo e che, inoltre, si inserisce nella classifica assoluta con 9746 punti. Il secondo gradino del podio va, invece, a Gela Sport. Tra gli uomini, importante vittoria per il Sempione 82 che totalizza 24648 punti e ottiene meritatamente il podio. In seconda posizione l’Omero Runners Bergamo con 21289. La società piemontese, non si accontenta e vince anche il campionato promozionale maschile con il punteggio di 42103 davanti alla Sardegna Sport.

Passando al giavellotto, il vicecampione mondiale giovanile del 2015 Simone Giovarruscio (Athletic Terni) è l’autore di una grande prestazione e per gli F37 lancia a 32,15. Tra le donne F55 Carmen Acunto vince facile nel disco (15,35) e nel peso (6,25) e ottiene punti pesanti a favore del suo team. Lo stesso team che poi  schiera in pista Riccardo Bagaini che si aggiudica i 100 T47 in 12.60, mentre il primatista italiano T43 Andrea Lanfri è costretto ad arrendersi a pochi metri dal traguardo per via di una caduta dovuta al contatto fra le sue protesi. Lanfri, tuttavia, non si arrende e si rifà nei 400 chiudendo con un crono di 1:02.73. I due azzurri di Grosseto 2016 sono anche fra gli staffettisti della 4×400 T42-47 che, insieme a Gian Filippo Mirabile e Livio Besana, portano la squadra del Verbano-Cusio-Ossola ad occupare il posto vuoto del record italiano di specialità (4:44.76).

Nei 1500 in carrozzina Diego Castaldi (Taurus) si rende protagonista di un’ottima gara e chiude in T53 in 3:35.04 superando Ivan Messina (Il Faro) di poco meno di un secondo. Il pupillo di casa Antonio Acciarino, fa un’ottima figura con una serie di grandi lanci nel peso F42, la specialità di cui detiene il record tricolore, e ottiene la vittoria al quinto tentativo con 10,17.

Oltre alle importanti vittorie, è stata la giornata dei record. Tre di questi portano la firma di Giuseppe Campoccio. Il lanciatore F34 del Paralimpico Difesa nella prima giornata agguanta il nuovo primato di 9,92 nel peso, aggiungendo ben 80 centimetri al suo precedente limite realizzato agli Assoluti di Rieti lo scorso luglio. Non contento, si ripete nel disco, dove riesce a incrementare di oltre due metri la sua migliore prestazione assoluta con un lancio di 22,62. Nella seconda giornata porta quindi il record italiano del giavellotto a 21,94 (51 centimetri in più). Un ottimo risultato. Protagonista di giornata è anche Pellegrina Caputo (Paralimpico Difesa) che vince agevolmente nel giavellotto F42 con la misura di 12,51 e ottiene un progresso di quasi due metri, mentre Carmela Marino (Handy Sport Ragusa) fissa il nuovo primato italiano a 12,48 nella clava F32, trovando 29 centimetri in più rispetto al suo precedente risultato di luglio.

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