Master, assegnati i titoli italiani “over 35” della prova multipla: i campioni del pentathlon lanci

Pubblicato il autore: Nicola Digiugno Segui

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Nel fine settimana si sono svolti a Catania i Campionati italiani di pentathlon lanci master. Sfide sulle pedane di martello, peso, disco, giavellotto e martello con maniglia corta per due giornate molto intense. Sono state stabilite quattro migliori prestazioni nazionali, tutte nel settore femminile. Il risultato più importante si è registrato nella categoria “Sf55”: l’altoatesina Waltraud Mattedi del Südtirol Team Club ha ottenuto 4.186 punti. Superato ampiamente il primato stabilito da Giuliana Amici, 3.595 nell’anno 2010. Inoltre, Anna Maria Camoletto dell’Atl. Canavesana, categoria “Sf60”, con 3714 punti, ha incrementato notevolemente lo score di 3.554 che aveva fatto registrare nel settembre scorso ad Aosta, mentre Maria Lategana del Cus Lecce, categoria Sf75, con 3.083 punti, ha totalizzato 49 in più rispetto al 3.034 realizzato a Lecce pure a settembre. Nel settore maschile maschile il punteggio più rilevante è stato centrato da Giuseppe Di Stefano della Puntese di San Giovanni La Punta, categoria “Sm75″, con 3.786. A seguire Calogero Scordino, in forza pure alla Puntese di San Giovanni La Punta”, categoria “Sm65”, con 3.482; Michelangelo Bellantoni dell’Atl. Sandro Calvesi, che si è aggiudicato il titolo nella categoria “Sm60” con 3.439 punti. Nelle classifiche del Trofeo Beppe Tosi dedicato alle società, primi ancora gli atleti siciliani della Puntese di San Giovanni La Punta, Catania, poi Atletica Sandro Calvesi e Rcf Roma Sud. Nel settore femminile, la Liberatletica di Roma prima della classe, davanti a Scuola di Atletica leggera Catania e l’Atletica Canavesana.

I risultati dal sito internet ufficiale della Fidal

PENTATHLON LANCI – I CAMPIONI ITALIANI MASTER 2016 UOMINI
SM35: Salvatore Pino (Atl. Villafranca) 2131
SM40: Mario D’Antonio (Lagarina Crus Team) 2621
SM45: Emanuele Tortorici (Atl. Sandro Calvesi) 2985
SM50: Antonio Vaccari (Atl. Cosenza) 3241
SM55: Francesco De Feo (Cus Bari) 2728
SM60: Michelangelo Bellantoni (Atl. Sandro Calvesi) 3439
SM65: Calogero Scordino (Puntese San Giovanni La Punta) 3482
SM70: Giorgio Schiavoni (Acquadela Bologna) 2736
SM75: Giuseppe Di Stefano (Puntese San Giovanni La Punta) 3786
SM80: Giovanni Colucci (Running Club Lecce) 2767

DONNE
SF35: Irene Vincenza Messina (Scuola di Atl. Leggera Catania) 2649
SF40: Arianna Toppi (Lyceum Roma XIII) 2867
SF45: Santa Sapienza (Scuola di Atl. Leggera Catania) 2983
SF50: Marzia Zanoboni (Liberatletica Roma) 3082
SF55: Waltraud Mattedi (Südtirol Team Club) 4186
SF60: Anna Maria Camoletto (Atl. Canavesana) 3714
SF65: Carla Ricci (Liberatletica Roma) 3406
SF70: Gilda D’Ambrosio (Atl. Virgiliano) 2827
SF75: Maria Lategana (Cus Lecce) 3083
SF80: Teresina Tonazzo (Unvs Fontanarosa Catania) 2859

Sempre dal sito internet della Fidal si apprende che “ad un anno dalla firma protocollo d’intesa per il Progetto parchi, la Federazione italiana di atletica leggera, Fidal, e l’Associazione nazionale comuni italiani, Anci, rafforzanno ulteriormente il loro accordo. Parola chiave dell’atto aggiuntivo sottoscritto dal presidente Fidal Alfio Giomi e dal vice presidente Anci Roberto Pella sono l’innalzamento dei livelli di sicurezza e di monitoraggio, la semplificazione delle procedure e la promozione della rete di città impegnate nelle maratone. La principale novità riguarda proprio il mondo delle corse su strada. D’ora in avanti, infatti, sul tavolo dei Comuni d’Italia, l’affiliazione alla Fidal sarà un requisito prioritario per la concessione delle autorizzazioni per l’organizzazione di corse agonistiche o che comunque prevedano classifica e cronometraggio. Un’indicazione importante che Anci e Fidal promuovono per regolamentare determinati aspetti, in primis quello della sicurezza, grazie alle iniziative organizzative di società affiliate alla Federazione, ovvero inserite nel registro del Coni. Altro aspetto fondamentale dell’accordo è rafforzare un’azione comune di sensibilizzazione per semplificare, in linea con gli standard europei, la partecipazione degli atleti stranieri alle maratone che si svolgono nelle città italiane con particolare riferimento alle modalità di presentazione del certificato medico obbligatorio”.

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