Alex Schwazer, il marciatore altotesino si propone come allenatore privato

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

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Alex Schwazer, l’atleta altotesino inizierà ad allenare privatamente

Alex Schwazer riesce ancora a far parlare di sè. L’ex marciatore altotesino, oramai fuori dall’atletica agonistica, riconquista le prime pagine sportive, fra cui quella della Gazzetta dello Sport. Schwazer, difatti, ha dichiarato che si impegnerà nella figura di allenatore privato, mettendosi a disposizione non solo per gli sportivi più esperti ma anche per coloro che vogliono iniziare ad avvicinarsi all’atletica leggera. L’annuncio è arrivato direttamente dal sito dello stesso Alex, da poco online sulla rete: “Sognate di correre la prima maratona della vostra vita e non sapete da che parte cominciare? Oppure avete corso una gran-fondo in bicicletta ed il risultato non è stato all’altezza delle vostre aspettative? Oppure siete semplicemente stanchi del fatto che i programmi di allenamento siano spesso uguali e abbastanza monotoni? Con l’esperienza di oltre 70.000 km di marcia e di centinaia di ore di corsa e in bici nelle gambe, spero di esservi utile per raggiungere il vostro personale obiettivo con un programma di allenamento fatto su misura per voi“. Dopo l’esclusione ai Giochi Olimpici di Rio, quindi, Schwazer ha intenzione di rimanere nel mondo dell’atletica leggera ma, visto la squalifica per doping, lo dovrà fare, come detto, in modo non ufficiale. Difatti, non gli è possibile lavorare per nessuna Società sportiva nè tantomeno Federazione. Non potrà neppure accompagnare i suoi assistiti durante delle manifestazioni organizzate con il patrocinio di enti sotto il codice antidoping della Wada.
Ma, la voglia dell’altotesina di rimanere nell’ambiente sportivo è più forte di qualsiasi impedimento burocratico. Viene anche spiegata la motivazione da cui è nata quest’idea: “Ormai su Internet si trovano un infinità di programmi di allenamento. Programmi standard, oserei dire fatti per soddisfare la massa e non il singolo atleta, spesso troppo duri perché provenienti dallo sport di alto livello dove gli atleti hanno una capacità di prestazione superiore rispetto a un amatore“.
Il curriculum di Schwazer, oro olimpico a Pechino nel 2008 nei 50 chilometri è senza dubbio un bel biglietto da visita. Oltre 70.000 km di marcia percorsi in carriera, senza contare il tempo trascorso ad allenarsi con la bicicletta. Essendo in grado, poi, di realizzare programmi ad hoc per ogni singolo, chissà che non possa davvero affermarsi sotto questa nuova figura. Alex, però, ci tiene anche a specificare quali saranno i paletti entro i quali vuole muoversi: “Ci tengo a dire che non sono né un medico né un dietologo; quindi non verranno consigliati né integratori né piani di alimentazione. Sono un ex atleta il quale ha sempre discusso con i propri allenatori i programmi di allenamento, conquistando così un grosso bagaglio di conoscenza ed esperienza. Forte di questo bagaglio, spero di potervi essere d’aiuto“. Non solo atletica, però, perchè sotto la guida dell’ex azzurro potranno trovare consiglio, ad esempio, anche gli appassionati di ciclismo, oltre a corridori soliti affrontare distanze medio-lunghe.  Nel frattempo, però, la vicenda di doping attorno a lui continua il suo percorso. E’ previsto, difatti, l’esame del DNA sulle urine del test antidoping eseguito lo scorso primo Gennaio, dal quale sono emerse tracce di sei precursori di testosterone sintetico. Motivazione per la quale Schwazer è stato escluso proprio da Rio 2016. Insomma, seppur concentrato a “rifarsi una vita”, quella precedente è ancora ben presente nella mente dell’atleta altotesino.

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