Universiadi, alla conquista della Campania!

Pubblicato il autore: Eleonora Belfiore Segui

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Dopo che una delegazione di Taipei, in rappresentanza del governo cinese e del Comitato organizzatore delle Universiadi 2017, ha incontrato il Presidente della Regione Vincenzo De Luca, il Vice Presidente Fulvio Bonavitacola, il Presidente dell’Agenzia delle Universiadi 2019 Raimondo Pasquino e il Presidente del CUSI Lorenzo Lentini,  crescono le aspettative per  la prossima edizione  che si svolgerà in Campania nell’estate del 2019, quando giungerà inoltre la fiaccola dei Giochi proveniente proprio da Taipei. Una data che sembra lontana ma che in realtà è più vicina di quanto non possa sembrare a prima vista, se consideriamo tutti gli sforzi necessari affinché la macchina organizzativa possa procedere senza intoppi.
Le Universiadi rappresentano una grande opportunità per  la Campania e per tutti i giovani. Al pari delle Olimpiadi, questo evento ci ricorda i valori della solidarietà, dell’ amicizia e  dell’accoglienza, gli stessi che sono alla base dello sport. Adesso occorre adeguare in fretta gli impianti sportivi di Napoli e della Campania, al centro nelle ultime settimane di una lunga querelle. Obiettivo dichiarato: arrivare all’appuntamento nelle condizioni migliori.
Ma cosa sono esattamente le Universiadi di cui tanto stiamo sentendo parlare in questi giorni?
Le Universiadi rappresentano un festival internazionale di sport e cultura che si svolge ogni due anni in una città differente. Visto l’alto numero di partecipanti, le Universiadi sono seconde in grandezza solo ai Giochi Olimpici e comprendono dieci discipline per tredici specialità obbligatorie (come l’atletica, il calcio ed il basket) e altre discipline opzionali scelte dal Paese ospitante.
I campionati sportivi sono stati indetti a partire dal 1923 ma  la prima Universiade ufficiale fu indetta a Torino nel 1959. Per l’ occasione venne anche creata la bandiera con la “U” circondata da stelle.
Da quel momento in poi, la FISU organizzò regolarmente i giochi mondiali universitari, con una partecipazione crescente di nazioni e di atleti. Ad oggi, l’edizione con il boom di atleti è stata quella del 2011 di di Shenzhen, in Cina, con 10.622 partecipanti.
Soprattutto, le Universiadi rappresentano una duplice opportunità: permettere alle nuove promesse dello sport di confrontarsi con un evento internazionale  di primo piano e dare possibilità agli atleti già affermati di confrontarsi con altri campioni. Possono partecipare alle Universiadi gli atleti fra i 17 e i 28 anni regolarmente iscritti ad un’università o ad un college e riconosciuti dalla National University Sports Federation (NUSF) e da una federazione sportiva per la loro disciplina. Per sport quali il nuoto e l’atletica, gli atleti devono anche garantire di essere in grado di raggiungere un tempo minimo per poter gareggiare.
Per gli sport di squadra, la NUSF sottopone alla FISU le squadre che intendono partecipare. In casi specifici,  ad esempio quando il numero di richieste risulta troppo alto, la FISU può intervenire vagliando una scelta tra le formazioni, basandosi sui risultati precedenti e sulla partecipazione globale.
Molti degli atleti medagliati alle Universiadi si sono persino avvicinati ai tempi o ai punteggi degli sportivi che partecipano alle Olimpiadi. A tal proposito, è bene ricordare che più di centocinquanta campioni delle Universiadi  hanno partecipato ai Giochi Olimpici di London 2012, conquistando importanti medaglie.
Un traguardo che dimostra l’importanza di questo festival, di generazione in generazione.

 

 

 

 

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