Usain Bolt: “Mi ritirerò dopo i Mondiali di Londra nel 2017”

Pubblicato il autore: luigi gatto Segui

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Usain Bolt, tre volte campione olimpico sui 100 metri, ha affermato che non ha messo da parte la decisione di ritirarsi nel 2017 dopo i mondiali di Londra, quando avrà 31 anni. Il giamaicano ha detto che ha “fatto tutto quello” che doveva fare, e non crede di poter disputare le Olimpiadi di Tokyo 2020.

“Ho fatto tutto quello che dovevo fare e terminerò la mia carriera a 31 anni, il che è positivo. Quelli di Londra saranno i miei ultimi Mondiali”, ha affermato Bolt in conferenza stampa a Monte Carlo prima di essere nominato il miglior atleta dell’anno a livello mondiale per la sesta volta nella sua carriera. Per Bolt, essere in lizza tra i candidati scelti dalla federazione atletica mondiale (IAAF) significa che “il duro lavoro ha dato i suoi frutti. Se vinco, per me sarà importante come la prima volta”. È successo nel 2008 dopo il ‘triplete’ olímpico ottenuto a Pechino.

Il velocista giamaicano ha aggiunto come grande parte del suo successo è dovuto alla sua positività nell’affrontare il lavoro: “Cerco di stare insieme a gente che mi dia carica positiva. In questo ambiente si sviluppa il mio modo di essere e alle persone piace.”

Bolt ha avuto difficoltà nel ricordare l’ultima volta che ha perso una gara, ma ci ha pensato bene e ha risposto correttamente: “È stato nel giugno 2013 contro Justin Gatlin nel Golden Gala di Roma“, per un solo centesimo.

Cosa farà dopo il ritiro dalle competizioni? “Niente”, ha risposto un freddo Bolt. “Se mi diletterò nel bobsleigh? Tutti sanno che non mi piace per niente il freddo.”

Bolt, che non pensa di accettare la sfida col keniano David Rudisha nei 400 metri – “non lo farei nemmeno per beneficenza” – ricorda l’anno 2002 dove pensa di aver vissuto il periodo migliore della sua carriera: “Ero a Kingston ed era l’inizio della mia carriera, poi ho anche vinto tre ori a Pechino nel 2008.”

Il grande fallimento nella carriera di Bolt è arrivato nel 2011 quando ha commesso una falsa partenza nella finale da 100 metri ricevendo una squalifica. “Quella fu la stagione peggiore di sempre – ha detto Bolt – È stato un anno difficile, prima di quella gara il mio allenatore mi aveva detto di non preoccuparmi. E’ stato difficile per me non preoccuparmi, e quando sono arrivato lì non ero me stesso. Ero concentrato ma avevo fallito. Quindi non importa quanta pressione c’è alle spalle, non ci penso mai perché ti condiziona a livello mentale. Ecco perché faccio il bizzarro prima della gara. Mi rilasso e mi diverto. E funziona. Il mio allenatore è molto intelligente.”

Non ha nessun dubbio su come scegliere il momento del ritiro: “Quando ti ritiri devi esserne sicuro, e io lo sono. Londra saranno i miei ultimi Mondiali.”

Bolt si è mostrato a favore dell’introduzione di cambiamenti nel format dell’atletica “per renderlo più trasparente.”

Conferma che “firmerà” per il Borussia Dortmund
L’astro giamaicano, grande amante del calcio, ha giocato lo scorso venerdì con la squadra francese Saint-Jean-de-Beaulieu, molto vicina a Monte Carlo, ma ha preferito non rivelare i dettagli della sua performance: “Non so dire come ho giocato“. A fine stagione ha detto di volersi allenare con il Borussia Dortmund per alcuni giorni, squadra con cui condivide lo stesso sponsor.

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