Atletica, il presidente sardo Fidal e la battuta infelice sulle donne, è bufera sui social

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Atletica, la battuta del presidente sardo Fidal arriva in parlamento

Atletica, lo scenario è quello di Villacidro, cinquanta chilometri da Cagliari, Sardegna. L’occasione sono i campionati societari di cross, disputatisi ieri. Il presidente sardo Fidal, Sergio Lai, al momento di introdurre la gara maschile ha esclamato:”Ora arriva la gara principale, vedremo i veri atleti”. Visto  che poco prima avevano gareggiato le donne queste parole hanno naturalmente scatenato il finimondo, sia durante che dopo soprattutto dopo la manifestazione. Giulia Andreozzi, giovane avvocato appassionata di corsa ha subito dato risalto all’accaduto su Facebook:”Ci sono cose che nel 2017 non si dovrebbero sentire. Specialmente da chi ricopre cariche pubbliche di un certo rilievo. Oggi a Villacidro si sono disputati i campionati societari di corsa campestre, evento in cui la corsa da sport individuale diventa uno sport di squadra. Una bellissima giornata di sole e di atletica. La gara femminile è stata molto combattuta, un percorso molto duro che tutte, dalle prime alle ultime arrivate, abbiamo onorato dando il massimo per le rispettive società. Tuttavia, al termine il presidente della FIDAL Sardegna, nel presentare la gara maschile che seguiva, ha dichiarato: “Ora arriva la GARA CLOU, vedremo gareggiare i VERI ATLETI”. Prendo atto che per lui le donne che avevano appena finito di gareggiare non sarebbero vere atlete. Sono ammissibili simili affermazioni nel 2017? Probabilmente sì, visto che il presidente della Figc( Carlo Tavecchio ndr) si è distinto per analoga attenzione al tema delle donne sportive ed è ancora saldamente al suo posto. Come donna e come sportiva però non ritengo che si possa fare finta di niente o minimizzare. Sono affermazioni gravi e inaccettabili, di cui si dovrebbe essere chiamati a rendere conto”. L’eco dell’accaduto è arrivato fino in parlamento, dove la deputata del Pd Laura Coccia ha esposto l’accaduto in aula:” Possibile – commenta l’esponente dem – che la cultura maschilista sia ancora così insita nello sport, che invece rappresenta inclusione, da far accadere certi brutti episodi. È arrivato il momento di riconoscere pari dignità e diritti al lavoro e all’impegno di tutte le atlete“.

Atletica, la difesa di Sergio Lai

Interpellato dall’Ansa Sergio Lai si difende:”Un grande equivoco, chi conosce la mia storia nell’atletica sa benissimo che il mio riferimento non era alla gara precedente. Ma al fatto che la gara finale presentasse al via campioni come ad esempio Said Boudalia, un atleta che ha vinto la maratona di Boston tra i Master. Sono amareggiato, questa storia mi fa stare male. Io contro le donne? Ma se sono stato recentemente relatore a un convegno a Oristano proprio contro la violenza sulle donne. E poi basta guardare il consiglio regionale della Fidal: ci sono quattro donne su sette. E due sono una vicepresidente e l’altra vicepresidente vicario. Le sportive che mi conoscono sanno benissimo che quelle parole sono state mal interpretate”. Tutto un equivoco dunque? Si spera proprio di sì visto che le donne, nello sport e non solo, hanno pari dignità, diritti e doveri degli uomini. Viviamo tempi in cui le donne sono oggetto di violenze di vari tipi, fisiche e psicologiche, quindi prima di parlare in pubblico, anche per fare una battuta, meglio pensarci su più di una volta. Fossimo nel presidente Lai manderemmo un mazzo di fiori a tutte le partecipanti della gara di Villacidro, una piccola ammissione di colpa e delle scuse non hanno mai fatto del male a nessuno.

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