Lo spot rifiutato dall’Adidas, che ha ottenuto oltre due milioni di visualizzazioni

Pubblicato il autore: Daniele Caroleo Segui

adidas
“Break free”, che tradotto dall’inglese significa “liberarsi”, è la frase conclusiva posta in evidenza al termine di un bellissimo spot pubblicitario che nelle ultime ore, nel web, è diventato, di fatto, virale, grazie alla sua trama semplice, ma commovente e coinvolgente. Uno spot tutto sommato di breve durata (un minuto e quaranta secondi), ma che, ad oggi, ha già catalizzato l’attenzione di oltre due milioni di utenti in tutto il mondo, che hanno avuto modo di visualizzarlo sulla famosa piattaforma di condivisione online di video, Youtube. Lo spot è stato realizzato da Eugen Merher, uno studente, di appena 26 anni, della Filmakademie Baden-Württemberg, una scuola di cinema in Germania, e racconta la storia di un ex maratoneta, ormai piuttosto in là con gli anni e apparentemente apatico, segregato, evidentemente contro la sua volontà, all’interno di una casa di riposo per anziani. Lo stesso personaggio, triste e infelice per la sua attuale situazione, sogna di poter fuggire da quella sorta di prigionia, per poter tornare a correre ed essere, di fatto, libero, come un tempo. Dopo numerosi tentativi di fuga, sventati brutalmente dal personale preposto della casa di riposo, la tenacia del protagonista di questo spot viene finalmente premiata. L’ex corridore, infatti, riesce nel suo intento eludendo, una volta per tutte, l’intervento del personale sanitario grazie anche all’importantissimo supporto ed al fondamentale aiuto dei suoi compagni di “prigionia”. Al centro della storia ci sono, però, un paio di scarpe da corsa della celebre azienda di produzione di articoli sportivi tedesca Adidas che, nel corso dello spot, vengono addirittura sequestrate dagli infermieri della casa di riposo e, dopo un po’, recuperate da quegli stessi compagni che, successivamente, aiuteranno l’ex corridore, protagonista della vicenda, a fuggire da quel luogo.
Uno spot efficace, diretto, ma che, sopratutto, prova a raccontare, comunque con garbo e sensibilità (grazie anche al belissimo sottofondo musicale realizzato dal compositore Alexander Wolf David) una fase della vita, quella dell’anzianità, assolutamente delicata e sicuramente ben poco trattata dagli spot pubblicitari ai quali siamo abituati ad assistere normalmente in televisione. Uno spot che ha ottenuto davvero un grande successo, nonostante la stessa Adidas pare non abbia ritenuto opportuno prenderlo in considerazione.
Ed è proprio il ventiseienne Eugen Merher, regista e realizzatore del video, a raccontare, nei giorni scorsi, questo retroscena all’Huffington Post, rilasciando la seguente dichiarazione: “Abbiamo cercato di inviarlo al Dipartimento Comunicazioni e Marketing dell’Adidas, ma loro non ci hanno mai risposto in merito”. Un grosso errore da parte del colosso tedesco, sopratutto alla luce dei risultati eclatanti, in termini di visibilità, ottenuti dal video di Eugen Merher.
Ora, infatti, la storia di questo spot sta facendo il giro del mondo ed il filmato, realizzato dal giovane studente tedesco e caricato solo tre settimane fa su Youtube, è saldamente nelle prime posizioni dei video di tendenza del momento, ripreso e rilanciato da numerosi siti di informazione sportivi e non.
Di seguito, lo pubblichiamo anche qui, affinchè tutti voi, sopratutto quelli che non hanno già avuto modo di farlo, possiate visualizzarlo ed apprezzarlo.

 

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