Il sorpasso di Max

Pubblicato il autore: rizzoli giorgio Segui

Domenica 12 febbraio, durante la Mezza Maratona”Giulietta e Romeo” a Verona, prima maratonina Gold nel calendario Fidal Nazionale 2017, l’atleta veronese master sm50 Massimiliano Bogdanich della Calcestruzzi Corradini Excelsior Rubiera ha ideato una iniziativa benefica: partendo in coda al gruppo delle migliaia di partecipanti alla mezza maratona (7125 classificati nel 2016), il forte atleta veronese, tra l’altro campione italiano di maratona nella sua categoria nel 2015 e 2016, per ogni concorrente che supererà nel corso dei 21 km e 97 metri, verrà destinato, attraverso uno sponsor ad hoc, individuato nella Ditta AGSM , azienda leader nel settore dell’energia e dei servizi, 1 euro di offerta alla A.B.E.O. (Associazione Bambino Emopatico Oncologico), una onlus che rivolge la sua attività al Reparto di Oncoematologia Pediatrica, allo scopo di contribuire al miglioramento delle modalità di trattamento, di umanizzazione e rendere l’ospedale un luogo di cura a misura di bambino.

A.B.E.O. è una organizzazione non lucrativa di volontariato a favore di bambini emopatici oncologici, affetti da tumori solidi e leucemie.  Il tutto verrà costantemente seguito da un “counter” posizionato sui maxi schermo nei pressi dell’arrivo, per creare una ancora più intensa partecipazione da parte di tutti.
L’arrivo di Bogdanich, all’interno dell’Arena di Verona, dove nei pressi è situato il traguardo finale della Mezza Maratona, sarà accolto dai bambini dell’associazione A.B.E.O. e seguito da quanti avranno voluto volentieri farsi superare per una giusta causa.
Con questa iniziativa, che è stata denominata il “Sorpasso di Max”,  sarà sostenuto il progetto Villa Fantelli promosso da A.B.E.O. per favorire la logistica, offrire servizi e un miglioramento dell’esperienza terapeutica ai bambini e alle famiglie.
L’iniziativa benefica ha trovato il pieno sostegno della sua società di atletica, infatti la Calcestruzzi Corradini Excelsior, pur non potendo presenziare direttamente all’evento per la concomitanza della seconda prova del cross regionale a Correggio e ha indetto, con la collaborazione dei suoi atleti e dei genitori, un’ulteriore piccola e spontanea raccolta fondi, con la quale al termine della sottoscrizione la cifra raggiunta verrà raddoppiata nel suo valore dalla Società Sportiva Calcestruzzi Corradini Excelsior e donata all’Associazione AB.E.O. tramite Max Bogdanich.

Massimiliano Bogdanich è nato l’8 marzo 1966 a Verona. Di professione carrozziere, è stato ed è un valido atleta specializzato nelle lunghe distanze. con personali di 1 ora 7′ nella mezza maratona e 2 ore 21’29” nella maratona. E’ tesserato per la Calcestruzzi Corradini Excelsior dal 1995, ma il suo inizio in atletica risale a parecchi anni prima. Protagonista di tutte le manifestazioni podistiche del veronese da tantiss, ma è stato anche uno degli atleti che hanno contribuito ai titoli nazionali del Campionato di Società di Corsa vinti dalla formazione rubierese.. Nel 2015 a Porto San Giorgio e nel 2016 a Ravenna ha vinto i titoli italiani master sm50 di maratona.
La Corradini Rubiera è la società di atletica di Rubiera, specializzata nelle corse di resistenza (mezzofondo, cross, strada, ecc.) ma non solo, visto che oggi la sua atleta di punta è la velocista juniores Zaynab Dosso, già vincitrice di una 8 titoli nazionali fra il 2013 e il 2017 (l’ultimo ai Campionati Italiani Indoor Juniores proprio sabato 4 febbraio ad Ancona), ma è soprattutto la società in cui ha militato il campione olimpico Stefano Baldini, fin dagli anni giovanili e sino al termine della sua lunga e prestigiosa carriera.
La Mezza Maratona Giulietta e Romeo è una delle mezze maratone italiane che nel 2017 sono state classificate Gold nell’ambito del Progetto Running della Federazione. I numeri della scorsa edizione sono di 8890 atleti iscritti e 7125 atleti arrivati, di cui 1100 stranieri e 2412 donne.
A.B.E.O. è un’organizzazione non lucrativa iscritta nel registro regionale degli organismi di volontariato che nasce nel 1988 per iniziativa di alcuni genitori coinvolti e da gennaio 1993 inizia un percorso mirato a favore del bambini emopatici oncologici, affetti cioè da tumori solidi e leucemie.

 

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