La squadra podistica multietnica della Gnarro Jet Mattei

Pubblicato il autore: rizzoli giorgio Segui

Il gruppo podistico Gnarro Jet Mattei di Bologna sta portando avanti un processo di integrazione attraverso lo sport veramente apprezzabile. Attraverso dei contatti con alcune associazioni bolognesi convenzionate nell’aiutare giovani extracomunitari arrivati in Italia, i podisti della Gnarro Jet Mattei hanno preso a cuore alcuni di questi giovani, donando loro vestiario e scarpe usati per farli correre e soprattutto integrarli nella cpmunità attraverso il podismo.
Tutto era iniziato nel 2013 con Omar Mohamed Hussein, un ragazzo di 23 anni, fuggito dall’Etiopia che in un paio di anni è subito diventato uno degli atleti più forti del bolognese nelle corse su strada, fino alla mezza maratona.
Le sue peripezie per arrivare in Italia sembrano un romanzo, ma probabilmente è similare a quella di tanti altri ragazzi africani. Nel suo caso la terra natale non è stata tenera con lui: in Etiopia l’etnia che predomina nel paese, anche se minoranza, è costituita da Tigrini (1), mentre la famiglia di Omar è di etnia Oromo (2), spesso perseguitata dal regime. In particolare la famiglia di Omar che si era sempre battuta per i diritti del popolo, ha avuto restrizioni della libertà fino a essere arrestata e condannata. E le carceri etiopi non crediamo siano luoghi di benessere. Omar riesce ad arrivare prima in Sudan poi in Libia, dove anche lì le cose non vanno propriamente al meglio e decide di tentare di arrivare in Italia. Ci riesce su un barcone, mentre altri “compagni di viaggio” non ce la fanno … In Italia trova accoglienza in una struttura per rifugiati, poi arriva l’incontro con i ragazzi della Gnarro Jet Mattei e in breve diventa un runner di punta del bolognese.

Poi da alcuni mesi si sono aggiunti altri ragazzi africani, provenienti da Gambia, Senegal, Togo, Costa d’Avorio e Guinea. Racconta il presidente podista della Gnarro Jet. “Stiamo facendo tutto con le nostre forze e alcuni compagni di squadra hanno portato scarpe e vestiario usati per farli correre, farlo con 3 o 4 ragazzi è stato agevole, con 10 in più è più complicato. Non ci interessa farli diventare dei campioni, ma aiutarli ad integrarsi attraverso il podismo. Se qualcuno avesse il piacere di darci una mano, può lasciare del materiale tecnico (maglie a manica lunga e pantaloni lunghi taglie S-M-L) o delle scarpe usate (un paio 38 o 39 e altre dal 43 al 46) presso la nostra tenda alle camminate domenicali. Grazie a tutti”.

E domenica 12 febbraio per alcuni di loro c’è stato il debutto in una gara, la 10 km di Granarolo. Grazie alla disponibilità di tutti i componenti della squadra, che condividono questo progetto di sport e integrazione, sono stati accompagnati a Granarolo, incoraggiati durante la corsa e riportati a casa. Spiega ancora Gelsomino Sergi, presidente del Gnarro Jet Mattei:  “ai ragazzi abbiamo spiegato che conta correre per divertirsi e conoscere altre persone e amici, anche se alcuni si sono fatti trascinare dall’entusiasmo e sono partiti forte per poi rallentare, ma vederli sorridenti ai loro arrivi e farsi un pò di foto carichi di entusiasmo ci lascia soddisfatti.”

Per la cronaca Omar Mohamed Hussein ha vinto per la seconda volta consecutiva questa classica, con il tempo di 32’24”, mentre anche altri ragazzi, anche se questa non è la cosa rilevante, hanno corso sotto i 40 minuti, un’ottima prestazione per dei principianti.

(1) tigrini sono un gruppo etnico residente nell’area del Corno d’Africa, soprattutto in Etiopia, nella regione di Tigrèe in Eritrea.

(2) oromo sono un gruppo etnico africano diffuso in Etiopia e in Kenia. In Etiopia sono il primo gruppo etnico e rappresentano il 32% della popolazione.

 

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