Mwangi e Galimberti trionfano alla Corrida di San Geminiano

Pubblicato il autore: rizzoli giorgio Segui

Quasi 5.000 partecipanti (purtroppo non tutti iscritti) hanno disegnato il fiume di gente che contraddistingue ogni edizione della Corrida di San Geminiano a Modena, che si è svolta il 31 gennaio, giorno del patrono della città e giunta quest’anno alla 43^ edizione.
La gara di 13,350 km ha avuto i suoi vincitori, che non sono solo i keniani, primi classificati negli uomini, ma tutti i protagonisti, cioè tutti coloro che hanno preso parte alla manifestazione, da chi ha tagliato per primo il traguardo, a chi è arrivato anche parecchi minuti dopo, ma anche tutti coloro che hanno applaudito il passaggio dei partecipanti.
La gara è stata vinta dal keniano Paul Mwangi (Run2gether) che dopo metà gara ha allungato, riuscendo a staccare i compagni di fuga, in pratica un quartetto insieme ad Albert Chemutai, Michael Chelule (Run2gether) e Fred Musobo. Al traguardo si sono presentati Mwangi e l’ugandese Musobo, che hanno concluso la prova con il tempo rispettivamente di 38’39” e 38’43”. A seguire Michael Chelule in 39’12” e Albert Chemutai in 39’14”.
Fra gli italiani il primo nell’ordine di arrivo è stato il pavullese Alessandro Giacobazzi (Fratellanza 1874 Modena), che con una gara bellissima si è piazzato al 7° posto assoluto dopo avere lottato con i connazionali Yassine El Fathaoui, Francesco Bona e Xavier Chevrier, con i quali ha fatto parte insieme ad altri atleti di un gruppetto inseguitore degli atleti africani subito in fuga, tenendoli  a vista, ma senza riuscire ad avvicinarli. Il gruppetto inseguitore dal 7° km ha iniziato ad aumentare il ritmo staccando i keniani Tiongik e Ngeno e l’ucraino Matviychuk. Sul rettilineo finale Alessandro Giacobazzi ha superato in volata gli altri italiani e ha così realizzato il grande sogno correndo di essere il primo di loro con il tempo di  39’48”.Le parole di Giacobazzi dopo il traguardo. “Per fortuna che mi avevano detto che con la maratona avrei perso velocità, ma oggi ho fatto una gara superba e sono strafelice di aver portato la Fratellanza così in alto”.
La gara femminile ha visto il successo di Sara Galimberti.  Una gara tutta italiana quella femminile che ha visto quattro atlete raccolte in poco più di un minuto. La testa della corsa ha sempre visto Sara Galimberti (Bracco Atletica) transitare in solitaria dal primo all’ultimo km, incalzata dalla modenese Francesca Bertoni (Fratellanza 1874) e dalla veneta Giovanna Epis, al debutto con la maglia dei Carabinieri, dopo l’unificazione in unico corpo di guardie forestali e carabinieri; poco più indietro la reggiana Barbara Bressi (Self Montanari Gruzza), seguita da Veronica Paterlini (Cus Parma), Judit Varga (Edera Forlì) e Francesca Giacobazzi (Fratellanza 1874 Modena). La Galimberti ha sempre condotto la gara con una decina di secondi di vantaggio su Bertoni ed Epis che hanno provato a colmare lo svantaggio senza riuscirci. All’arrivo la Galimberti ha vinto in 45’11”, seguita da Francesca Bertoni in 45’15” e Giovanna Epis in 45’22”. La vincitrice ha dichiarato: “La Corrida mi ha sempre portato bene  e oggi ho migliorato di 15 secondi il primato che avevo corso nel 2015. Ero partita senza troppe aspettative, ma sapendo di stare molto bene ed il pubblico modenese ha fatto la differenza. Non c’era chilometro senza tifo, e ringrazio Modena che mi ha fatto sentire a casa oggi.”
Tra i modenesi in evidenza non solo Alessandro Giacobazzi e Francesca Bertoni. Tra gli uomini Simone Colombini (Fratellanza 1874 Modena) si è piazzato al 16° posto in 41:19, il triatleta olimpionico Davide Uccellari, pure della Fratellanza, è arrivato 18° con il tempo di 41’22” e Omar Choukri (Mds Panariagroup) 20°in 41:49, poi ancora Tommaso Manfredini (23° in 42’22”), Omar Stefani (29° in 43’40”) , Luca De Francesco (31° in 43:48) , Mohamed Moro (32° in 43:53), Andrea Baruffaldi (35° in 44:25) e Gianmarco Accardo (37° in 44:43). Settima tra le donne Francesca Giacobazzi in 50:14 mentre si è ritirata Christine Santi che a metà gara è stata costretta a fermarsi.
Tantissimi poi i non competitivi che hanno deciso di indossare scarpe da ginnastica e tuta e correre per la città. Il parco Novi Sad ha accolto oltre 4.000 volti, stanchi ma soddisfatti, perché la Corrida è una corsa unica e molto sentita, ed anche chi l’ha provata oggi per la prima volta ne ha subito il fascino.
Le dichiarazioni del Presidente della Fratellanza 1874 Modena Serafino Ansaloni “E’ stata una grande festa, ma sono amareggiato dai tanti atleti abusivi.  La Corrida è una manifestazione che organizziamo con tanta passione ed impegno, sperando che ogni anno sia una vera festa per chi partecipa. Oggi sul percorso sono transitate centinaia e centinaia di persone senza il pettorale, che hanno quindi usufruito di tutti i nostri servizi, senza però isciversi e pagare il pettorale. È una cosa che mi rammarica molto, dato che questa manifestazione serve a sostenere l’attività che la Fratellanza svolge nei suo 365 giorni dell’anno con i tanti giovani e famiglie che coinvolge”.

La foto del gruppo di testa è tratta da www.modenacorre.it

 

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