Atletica leggera: solo 7 vincitori fra Mondiali e Diamond League dopo la prima tornata di finali

Pubblicato il autore: rizzoli giorgio Segui

Tra i 16 fino ad ora vincitori della IAAF Diamond League 2017 dopo la prima tornata di finali del meeting Weltklasse di Zurigo che si è disputato ieri (la seconda tranche di vincitori si avrà con il Memorial Van Damme a Bruxelles in programma il 1° settembre), solo 7 avevano vinto il titolo mondiale a Londra nella prima metà del mese di agosto.
I bis fra titolo mondiale e vittoria in Diamond League sono stati ottenuti solo da:
Mutaz Barshim (Qatar) nel salto in alto maschile;
Sam Kendricks (Stati Uniti) nel salto con l’asta maschile;
Luvo Manyonga (Sud Africa) nel salto in lungo maschile;
Caster Semenya (Sud Africa) negli 800 metri femminili;
Sally Pearson (Australia) nei 100 hs femminili;
Lijiao Gong (Cina) nel peso femminile;
Barbora Spotakova (Repubblica Ceca) nel giavellotto femminile.
Fra i 7 vincitori, considerato la prestazione ottenuta in finale ai Campionati Mondiali di Londra, il risultato tecnico è stato migliore a Zurigo per Barshim nell’alto (2,36 contro 2,35), Manyonga nel lungo (8,49 contro 8,48), Semenya negli 800 (1.55.84 contro 1.56.16) e Pearson nei 100 hs (12.55 contro 12.59). Hanno fatto meglio a Londra Kendricks nell’asta (5,95 contro 5,87), Gong nel peso (19,94 contro 19.60) e Spotakova nel giavellotto (66,76 contro 65,54).
Nelle altre 9 specialità, che hanno visto prevalere atleti diversi nelle 2 manifestazioni, il confronto diretto è stato favorevole a Londra in 4 specialità:
Justin Gatlin (Stati Uniti) nei 100 metri con 9.92 rispetto al 9.97 di Chijindu Ujah (Gran Bretagna)
Elijah Motonei Manangoi (Kenya) nei 1500 metri con 3.33.61 rispetto a 3.33.93 di Timothy Cheruiyot (Kenya)
Johannes Vetter (Germania) nel giavellotto con 89,89 rispetto a 88,50 di Jakub Vadleich (Repubblica Ceca)
Yulimar Rojas (Venezuela) nel triplo con 14,91 rispetto a 14,55 di Olga Rypakova (Kazakistan)
e a Zurigo in 5 specialità: Isaac Makwala (Botswana) nei 400 metri con 43.95 rispetto a 43.98 di Wajde Van Niekerk (Sud Africa)
Mo Farah (Gran Bretagna) nei 5000 metri con 13.06.05 rispetto a 13.32.79 di Muktar Edris (Etiopia)
Kyron McMaster (Isole Vergini Britanniche) nei 400 hs con 48.07 rispetto a 48.35 di Karsten Warholm (Norvegia)
Shaunae Miller Uibo (Bahamas) nei 200 metri con 21.88 rispetto a 22.05 di Dafne Schippers (Olanda)
Ruth Jebet (Bahrain) nei 3000 siepi con 8.55.29 rispetto a 9.02.58 di Emma Coburn (Stati Uniti)

Quindi Zurigo batte Londra 9 a 7, ma questa statistica era solo una curiosità, considerata anche l’importanza delle 2 manifestazioni e anche i contenuti tattici ovviamente diversi soprattutto nelle gare di mezzofondo o senza i turni preliminari.

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