Atletica leggera: un altro titolo nazionale per il giovane Ingebrigtsen

Pubblicato il autore: rizzoli giorgio Segui

Visto che avevamo fatto la cronaca delle precedenti gare del giovane mezzofondista norvegese, non ancora diciassettenne che ha fatto il superman ai Campionati Nazionali della Norvegia che si sono disputati a Sandnes (ma le sue ultime performances iniziano il giorno precedente) e non potevamo mancare di concludere la descrizione del suo tour de force con la gara effettuata domenica 27 agosto.
Era la finale dei 1500 metri dei Campionati Nazionali Norvegesi che si sono disputati
Ovviamente Jacob Ingebrigtsen ha vinto anche questa gara con il tempo di 3.53.29, precedendo Ferdinand Kvan Edman con 3.54.15 e Thomas Jefferson Byrkjeland con 3.54.52.
E’ opportuno quindi fare il riassunto di quello che ha fatto Jacob Ingebrigtsen, alla faccia della prudenza nel gareggiare che dovrebbe avere un giovane atleta, ma anche in questo caso i pareri sono discordanti.
Giovedì 24 agosto: gareggia nella serie degli 800 metri per gli juniores al Weltklasse di Zurigo e si piazza al 2° posto con il primato personale di 1.49.40.
Venerdì 25 agosto: ieri era a Zurigo e oggi a Sandnes nella sua Norvegia per i Campionati Nazionali. Vince i 5000 metri con il tempo di 13.35.84, primato europeo under 18. Poco tempo corre le batterie degli 800 metri qualificandosi per la finale con il tempo di 1.54.89.
Sabato 26 agosto: seconda giornata dei Campionati Norvegesi e Jacob Ingebrigtsen inizia correndo le batterie dei 1500 metri, limitandosi a qualificarsi per la finale in 3.58.93. Poi disputa la finale degli 800 metri dove si piazza al 3° posto in 1.50.54. La giornata la conclude vincendo la gara dei 3000 siepi in 8.45.66.
Domenica 27 agosto: vince il titolo anche nei 1500 metri con il tempo di 3.53.29.
Alcuni commenti su facebook: scrive G.L.: “Non si salvaguarda un atleta di 16 anni che fa più di una volta quest’anno 4/5 gare in una settimana fra 1500, 5000 e 3000 siepi”. Altri confutano questa tesi come E.Z.: “Non esiste che una singola giornata possa avere un impatto su una carriera.” D.B.:  “Il ragazzo ha 17 anni, fra 3 anni sapremo se hanno ragione chi critica queste performance: … Avrà fatto una regressione di risultati o sarà un atleta da finale olimpica a Tokyo ? Io sono più propenso alla seconda ipotesi, magari non farà mai il record del mondo di Bekele, ma ha tutte le carte in regolare per diventare tra i primissimi al mondo. E quest’anno si è migliorato ancora. E vi ricordo che anche in Italia nel passato ci fu un allievo che a 17 anni correva i 5000 metri sotto i 14 minuti e non mi sembra che abbia fatto male da seniores ?”(ndr Stefano Mei).  Conferma F.R.: “E se questo ragazzo si diverte perchè gli piace correre ? Ci si brucia con la pressione addosso e con la ricerca spasmodica del risultato. In Italia forse si gioca troppo poco, non ci sono più animi sereni.”
Il dibattito è aperto e in corso, ma nel caso specifico scopriremo come andrà a finire solo fra qualche anno.

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