La Amatrice Configno non si ferma neanche dopo il drammatico terremoto dello scorso anno

Pubblicato il autore: rizzoli giorgio Segui

Era il 21 agosto 2016 quando si svolse la 39^ edizione della Amatrice Configno, una delle maggiori classiche di corsa su strada italiana e appena 3 giorni dopo ci fu il drammatico terremoto che sconvolse lo scorso anno il Centro Italia. Uno dei luoghi simbolo di questa tragedia è stato il comune di Amatrice, in provincia di Rieti, che insieme ad altre località di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo è stata devastata dalle scosse avvenute in quei giorni e nelle settimana successive.
A distanza di un anno, avviata la ricostruzione ma tante cose ancora da fare, mentre infuria la polemica nei confronti del governo per il discusso decreto riguardo gli aiuti fiscali alle popolazioni terremotate, ritorna la Amatrice Configno, che arriva così alla 30^ edizione.
Per questo grande traguardo, che gli organizzatori hanno voluto realizzare nonostante le comprensibili difficoltà, si è voluto intitolare la manifestazione come “La corsa della rinascita”.
Tanti campioni saranno testimonial della manifestazione, di cui sono stati anche loro protagonisti, come il keniano Ezekiel  Kemboi, 11° ai recenti Campionati Mondiali di Londra e in precedenza 4 volte vincitore del titolo mondiale nei 3000 siepi (2009 Berlino, 2011 Daegu, 2013 Mosca, 2015 Pechino), campione olimpico ad Atene 2004 e Londra 2012 e vincitore ad Amatrice nel 2010 e 2013, Gelindo Bordin vincitore del 1985, 1987 e 1988, quest’ultima pochi giorni prima del successo olimpico a Seoul, Stefano Baldini vincitore nel 1996 e 2004, anche lui vincitore nello stesso anno della vittoriosa maratona olimpica.
Lo scorso anno i vincitori della Amatrice Configno furono l’ugandese Albert Chemutai (nella foto) e Laila Soufiane (Esercito).

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