Mondiali Atletica Leggera 2017: Bosse e Coburn, anche chi è “bianco” può vincere nel mezzofondo

Pubblicato il autore: rizzoli giorgio Segui

Ai Campionati Mondiali di Londra uno degli aspetti più interessanti e in un certo senso fattore di novità rispetto agli ultimi anni sono stati i piazzamenti ottenuti da atleti non africani o di origine africana nelle gare di mezzofondo. In questo gruppo di specialità, in cui includiamo tutte le gare che vanno dagli 800 metri alla maratona (12 gare fra uomini e donne), abbiamo assistito a Londra della forte ripresa degli atleti di pelle bianca che definiremo “occidentali” per evitare ogni fraintendimento.
A Londra 2017 ci sono stati i successi del francese Pierre Ambroise Bosse negli 800 metri e di Emma Coburn (Usa) nei 3000 siepi e i secondi posti del polacco Adam Kszcot negli 800 metri e delle americane Jennifer Simpson nei 1500 e Courtney Frerish nei 3000 siepi (la famosa doppietta delle bionde) e i terzi posti del norvegese Filip Ingebrigtsen nei 1500 e degli statunitensi Evan Jager nei 3000 siepi e Amy Cragg nella maratona. In totale 8 medaglie sulle 36 disponibili, pari al 22%. Tra l’altro sono stati tutti protagonisti in gare spettacolari che rimangono impresse nella memoria, in particolare gli 800 metri maschili e i 3000 siepi maschili e femminili.
Forse non è molto il 22% di medagliati “occidentali”, ma rappresenta già un’inversione di tendenza visto che alle Olimpiadi di Rio de Janeiro e ai precedenti Campionati Mondiali di Pechino i podi furono solo 5 (su 36), pari al 14%.
2016: Uomini. 1500 metri 1° Matthew Centrowitz (Stati Uniti); maratona 3° Galen Rupp (Stati Uniti); 3000 siepi 2° Evan Jager (Stati Uniti). Donne. 1500 metri 3° Jennifer Simpson; 3000 siepi: 3° Emma Coburn (Stati Uniti).
2016: Uomini. 800 metri 2° Adam Kszcot (Polonia). Donne. 800 metri 1° Marina Arzamasova (Bielorussia); 2° Melissa Bishop (Canada); 10000 metri 3° Emily Infeld (Stati Uniti); 3000 siepi 3° Gesa Felicitas Krause (Germania).

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