Mondiali Atletica Leggera 2017: premio fair play a Ruth Beita

Pubblicato il autore: rizzoli giorgio Segui

C’è anche un po’ di Italia nella assegnazione da parte della IAAF del premio “Fair Play” alla spagnola Ruth Beitia.
Le bellissimi immagini che sono visualizzabili in questo link ritraggono la campionessa spagnola mentre consola la nostra Alessia Trost, che non si era qualificata per la finale di salto in alto.
Alessia Trost, candidata per un posto in finale, non era andata più in là di una misura di 1,89, inferiore alle aspettative.
Non era stata una grande stagione per l’atleta friulana, che ha un personale di 2,00 al coperto e 1,98 outdoor, entrambi ottenuti nel 2013, quinta alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016 e che a livello giovanile aveva vinto i Campionati Mondiali Under 18 a Bressanone nel 2009 e i Campionati Mondiali Under 20 (Juniores) a Barcellona nel 2011. La sua migliore misura nel 2017 è stata invece 1,94.
Dopo le Olimpiadi di Rio, la Trost ha cambiato allenatore, trasferendosi ad Ancona e facendosi seguire da Marco Tamberi, padre del primatista italiano del salto in alto Gianmarco. In precedenza il suo allenatore era stato Gianfranco Chessa, che è scomparso proprio da pochi giorni.
Ruth Beitia, una delle più grandi atlete di sempre della Spagna, con un personale di 2,02 ottenuto nel 2007, ha 38 anni e una lunga e grande carriera alle spalle. Ha disputato i suoi primi Campionati Mondiali Outdoor nel 2003 a Parigi e ha vinto medaglie in varie competizioni internazionali. Il suo top lo ha raggiunto lo scorso anno, a 37 anni, vincendo la gara olimpica di salto in alto a Rio de Janeiro.
La Ruth ha dichiarato: “Vorrei ringraziare la IAAF e il Presidente Sebastian Coe che mi hanno scelto per il premio Fair Play. Mi sento molto orgogliosa e felice. Ho dedicato 32 anni a questo sport che crea dei valori. In pista devi essere la stessa persona che sei veramente e quello che ho fatto qui lo farò sempre.”

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