Ritiro Bolt: il saluto di David Beckham, l’inchino di Gatlin

Pubblicato il autore: Katia Vergone Segui

Ritiro Bolt: dopo la sconfitta ai mondiali di atletica leggera, nella gara dei 100 metri, che si sono disputati, ieri 5 agosto, a Londra e il ritiro del campione giamaicano, Usain Bolt, molti i messaggi sui social di chi ha voluto salutare colui che, a ragion di merito, è considerato il più grande velocista di tutti i tempi.
Tra questi, anche l’ex centrocampista del Real Madrid, David Beckham che ha reso omaggio al campione, tramite un post su Instagram, con queste parole:

Ti salutiamo, amico mio. Per tutti questi anni, abbiamo guardato con ammirazione e apprezzamento tutto quello che quest’uomo ha raggiunto e la felicità che ha portato non solo allo sport, ma a milioni di bambini e adulti che hanno avuto il piacere di testimoniare la grandezza di cosa ha conquistato, anno dopo anno. E’ triste vederlo finire, ma tutto quello che voglio dirti è grazie.


Usain Bolt si ritira con un terzo posto durante la gara dei 100 metri, ma che paragonato ai numerosi record mondiali, agli altrettanti numerosi ori olimpici conquistati non ha alcun valore sulla sua eccellenza, non è un terzo posto, dopo molti primi posti conquistati durante questi anni, dopo innumerevoli medaglie ottenute con tenacia e determinazione, a far crollare il re della corsa. E questo lo sa bene Justin Gatlin, vincitore della gara di Londra, che si è inchinato al più grande velocista mai avuto nella storia dell’atletica leggera.

Un’immagine emblema di umiltà, quella che mostra l’inchino di Gatlin al campione mondiale Usain Bolt, il giamaicano sin dalle semifinali non aveva avuto un bel passo e nella gara di ieri a Londra durante i mondiali, era partito lento rispetto a come siamo abituati a vederlo, ha poi provato a recuperare cercando di sorpassare l’avversario Coleman che sembrava quasi aver raggiunto il podio, quando tra i due ad avere la meglio è stato l’americano Justin Gatlin conquistando un oro dopo 12 anni, facendo così tacere uno stadio intero che lo aveva fischiato poiché in favore del campione giamaicano.
Così, con un terzo posto conquistato Usain Bolt si ritira, il campione si dice amareggiato dalla sconfitta, ha creduto di poter vincere e come gli si potrebbe dare torto?

Mi dispiace di non aver potuto finire con una vittoria, ma vi ringrazio per il vostro sostegno. E’ stata un’esperienza meravigliosa come sempre. Sapevo dentro di me che se non fossi partito bene non avrei avuto la possibilità di rimanere attaccato agli altri, ma ho capito sin da subito di non aver fatto una buona partenza. Gatlin? Un grande avversario, è un lottatore. Dà sempre il massimo, io lo so bene. E questa sera ci è riuscito.

Ha dichiarato il campione.

Usain Bolt quindi non ci ripensa, si ritira lasciando dietro di se una scia di ricordi e di emozioni, sue e di chi in tutti questi anni ha ammirato le sue imprese. Attuale campione olimpico dei 100 metri piani, dei 200 metri piani, della staffetta 4×100 metri. Detentore, inoltre dei 200 metri piani nelle categorie under 20 e under 18. Vincitore di 23 medaglie d’oro durante tutta la sua carriera iniziata nel 2001, tra cui due ori durante i giochi olimpici di Pechino nel 2008, tre ori conquistati ai mondiali di Berlino nel 2009, tre ori ai giochi olimpici di Londra nel 2012, due gli ori conquistati invece ai mondiali di Mosca nel 2013, sino ad arrivare agli ultimi anni, vincitore infatti di tre ori nel 2015, durante i mondiali di Pechino, tre quelli raggiunti ai giochi olimpici di Rio De Janeiro lo scorso anno. Lightning Bolt ci lascia con un bronzo, ma la leggenda rimane lui.

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