Varese, la Pozz-mania è tornata

Pubblicato il autore: Lorenzo Upupa Segui

pozzecco

Gianmarco Pozzecco lo ricordiamo in campo far impazzire gli avversari (“e i compagni” come ricorsa il suo attuale GM Cecco Vescovi e ex compagno di squadra nella Varese del titolo del ‘99), forse il playmaker italiano più funambolico e creativo di sempre. Ecco, il carattere, la follia e la personalità sono rimaste intatte, a cambiare è il ruolo del personaggio, adesso capo allenatore da qualche stagione, al debutto in serie A e proprio nella sua Varese. Uno dei temi più intriganti della serie A 2014-15 appena inziata è proprio l’esordio da head coach di Pozzecco. Non sappiamo quale potrà essere la carriera del Pozz da capo allenatore, di certo la serie A ha ritrovato uno dei personaggi più carismatici, spettacolari e di successo che l’Italia ha avuto nell’ultimo ventennio.

Al termine della sua prima partita in A, il derby lombardo vinto contro Cantù, il Pozz ha fatto di tutto, ha esultato per un minuto come fosse posseduto (allo stesso modo di quando, con il naso rotto e i capelli rossi, festeggiò il titolo a Masnago), poi ha incendiato tutto il pubblico, infine ha baciato in testa tutti i giocatori di Cantù. Ha rispettato alla perfezione tutto quello che è sempre stato, un uomo-spettacolo, che però dietro alla sua immagine nasconde anche una conoscenza del gioco che gli deve essere riconosciuta. Che è il motivo per cui è stato chiamato ad allenare a Varese.

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