ACEA Roma – OPENJOBMETIS Varese: la conferenza stampa di Gianmarco Pozzecco

Pubblicato il autore: Armando Cortese Segui

pozzecco

Ho aspettato alcuni giorni per scrivere del Poz e della sua conferenza stampa post ACEA Roma-OPENJOBMETIS Varese di domenica 16 novembre, giorni utili a girovagare per il web tra siti specializzati e forum di appassionati alla ricerca di video, commenti, analisi. Varese dilapida un vantaggio più che rassicurante uscendo sconfitta dal Palatiziano 87-78 ed il suo coach, Gianmarco Pozzecco, si presenta ai giornalisti per l’intervista di rito…chi si aspetta musi lunghi e poca voglia di parlare dovrà ricredersi, chi invece prevede risate sarà ben presto accontentato. A tal proposito consiglio a tutti la visione dei pochi minuti in questione!!! Il Poz non delude, non delude mai! O forse si… Su internet si apre il dibattito tra chi lo ha amato incondizionatamente quando distribuiva assist sul parquet (e continuerà ad amarlo anche adesso che siede in panchina!) e chi la pensa diversamente. Sono in tanti a ridere di gusto, godendo del suo essere istrione e del suo linguaggio colorito; alcuni lo ritengono immenso, impareggiabile, il numero uno; altri ancora ne esaltano la simpatia, l’atteggiamento informale e la capacità di sdrammatizzare i momenti negativi e le battute d’arresto. Per i detrattori la crisi del basket italiano non si risolve certo con elementi del genere; qualcuno sostiene che dovrebbe prendere ad esempio Messina, Obradovic e Popovic; per altri l’allenatore è il capo di un gruppo, non un amico; c’è poi chi ne critica l’apparente mancanza di serietà, l’essere troppo personaggio, l’istintività, limiti non pregi. Il Poz è così! Prendere o lasciare! Nella passata stagione, quando era alla guida di Capo d’Orlando in Lega Due, scrisse a mano 6 regole per i suoi ragazzi e le lasciò nello spogliatoio, l’ultimo punto recitava: “ENJOY!”, divertiti! Nel 2006 in un’intervista a Dream Team dichiarò: “Sembra che divertirsi giocando sia una colpa, se non esci dal campo col muso lungo e abbattuto sembra che te ne freghi e diventi immediatamente criticabile. Se perdi e magari ti sei divertito sembra che non hai fatto il tuo dovere fino alla fine. Sconfitto non significa avvilito”. Divertirsi, in fondo che male c’è! GRAZIE Poz!

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