Basket, Serie A: la Virtus Roma rimonta Varese con Stipcevic e De Zeeuw

Pubblicato il autore: Simone Meloni Segui

stipcevic virtus roma

E’ stata una gara dalle due facce quella disputata al PalaTiziano di Roma. 40′ che hanno visto prima i varesini dominare e raggiungere il massimo vantaggio di + 19 per poi crollare inesorabilmente sotto i colpi di Stipcevic e De Zeeuw entrambi autori di 24 punti. Nei primi 20′ sono i biancorossi a comandare le operazione con Diawara sugli scudi, l’ex ala piccola della Fortitudo Bologna mette sotto scacco la fragile difesa capitolina penetrando come una lama nel burro fin sotto canestro. Alla fine saranno 24 i punti realizzati. Varese approfitta di una Virtus imprecisa e fallosa, i capitolini vanno subito in bonus e i biancorossi chiudono il primo quarto sul 26-20. Il disorientamento dei padroni di casa si manifesta sotto forma di passaggi sbagliati e movimenti ritardati che giovano alla causa prealpina, i ragazzi di Pozzecco infatti sfruttano l’inerzia e chiudono il secondo quarto sul 48-29.

Il corposo vantaggio forse illude gli ospiti che, nei secondi 20′, rientrano in campo scarichi e demotivati. Dalmonte capisce che mantenere l’assetto difensivo avuto sinora equivarrebbe ad uscire sconfitti, così la Virtus opera una zona. E mai scelta sarà più corretta. L’ex Stipcevic è una furia e, caricato da un palazzetto che si fa sempre più bollente, guida la rimonta. Il vantaggio ospite si assottiglia minuto dopo minuto, con il croato che centra due triple consecutive regalando ai romani il primo vantaggio del match, il terzo quarto si conclude infatti con la Virtus avanti per 64-63. Gli ultimi 10′ si giocano in un incredibile pathos, con i giallorossi che prima prendono il largo andando sul +8, per poi venire riavvicinati sul 76-73 da Rautins e Robinson. Ma gli uomini di Pozzecco sono ormai carichi di falli ed anche l’ottimo Diawara ne fa le spese regalando un tecnico agli avversari. D’Ercole e compagni intascano i due punti e raccolgono il meritato applauso del pubblico. Per Varese una sconfitta dolorosa, la seconda consecutiva dopo quella subita a domicilio per opera di Trento.

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