Basket Lega A, Juvecaserta sempre più ultima. Scoppia la contestazione e Atripaldi si dimette

Pubblicato il autore: Francesco Meola Segui

Non è servito cambiare coach, ne tanto meno sono bastati gli inserimenti di Ivanov, il rietro di Vitali e l’acquisto di Tessitori per smuovere la Juvecaserta dal fondo della classifica. I bianconeri restano al palo a quota zero, con Pesaro penultima con quattro punti e una salvezza sempre più difficile da raggiungere.

Una serata storta ma che ancora una volta ha evidenziato tutti i limiti di un roster costruito male e al quale a nulla sono valsi i 35 punti messi a segno dal solo Young. A vincere è stata una delle sorprese di questo campionato, ossia la Dolomiti Energia Trento di coach Buscaglia. Un team costruito con poche risorse ma decisamente efficace, con un Mitchell che anche ieri ha dimostrato tutto il suo talento realizzando la bellezza di 28 punti.

Per i padroni di casa si tratta invece della nona sconfitta consecutiva e a poco è servito giocare tra le mura amiche di un Palamaggiò sempre più rassegnato ad una stagione in cui la parola ‘retrocessione’ inizia a risuonare come qualcosa di molto più che un semplice spettro.

Decisiva, per la cronaca, l’ultima azione a 2” dalla fine: Vitali tenta il canestro da sotto ma arriva la stoppata di Owens che inchioda la palla sul ferro. Palla contesa, possesso Trento e fischio finale. Finisce così con il risultato di 88-90 per gli uomini di Buscaglia, attualmente settimi in classifica.

Nel dopogara le dimissioni del gm della Juvecaserta, Marco Atripaldi, già ampiamente contestato ad inizio gara con uno striscione che lo invitava all’abbandono del club: “Vado via a testa alta, ma con un fallimento sportivo”, le sue parole in conferenza stampa  seguite da quelle del presidente Claudio Barbagallo: “Abbiamo certo i nostri demeriti, ma se a questo si aggiungono certi fischi arbitrali sbagliati, non so veramente più cosa commentare”.

Amareggiato anche il coach dei bianconeri, Zare Markovski: “Decisive le venti palle perse. Rimpiango questa partita, ma voglio sottolineare l’ottima prova di Young ed il recupero di Vitali, anche se non ancora ottimale”.

E mentre dentro il palazzetto si consuma il dramma sportivo dei padroni di casa, nel parcheggio esterno un gruppo di pseudo-tifosi blocca l’auto del presidente onorario della Juvecaserta, Raffaele Iavazzi il quale, poco dopo il fattaccio, commenta così l’accaduto sulla propria pagina Facebook: “Non sono disposto ad essere aggredito da un gruppo di “tifosi” i quali all’uscita mi hanno costretto a fermarmi mentre ero con la mia famiglia in macchina, dando un pugno sul vetro posteriore……. la contestazione ci può stare ma nessuno può bloccarmi e costringermi a fermare per dirmi quello che devo o non devo fare di una mia azienda ………. Per me lo sport è altro, negli ultimi anni ci ho messo l’anima ed anche capitali ingenti poiché ho sempre creduto che rappresentasse una delle eccellenze del nostro territorio, ma questo non sono proprio disposto a subirlo“.

E chissà a questo punto quale sarà il futuro del club, considerato che Iavazzi è il ‘socio forte’ della squadra casertana e qualora dovesse decidere di mollare le redini della società, per i bianconeri potrebbe ripresentarsi l’incubo di un nuovo fallimento dopo quello del 1998.

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