Hackett e la maglia azzurra: “Il mio desiderio è poter riabbracciare la Nazionale”

Pubblicato il autore: Armando Cortese Segui

Hackett e la maglia azzurra

Le dichiarazioni ai microfoni di Sky di Daniel Hackett, guardia-play dell’Olimpia Milano, sono sembrate allo stesso tempo un umile pentimento ed una sincera richiesta di perdono: “Il mio desiderio per il 2015 è poter riabbracciare la Nazionale. Sono due anni che manco. Vorrei potermi mettere alle spalle quello che è stato. Vorrei cercare di portare qualcosa di speciale per il nostro Paese e raggiungere una medaglia.” In campionato Daniel sta scontando una squalifica di sei mesi (12 ottobre 2014 – 11 aprile 2015) inflittagli dal Giudice Sportivo per aver abbandonato nel mese di luglio senza giustificato motivo e senza autorizzazione il ritiro della Nazionale, impegnata a Trieste nella preparazione delle qualificazioni ad Eurobasket 2015. Un episodio grave condito da polemiche ed accuse reciproche tra Hackett e la FIP, infastidita, e non poco, dalla fuga del talento nostrano. Gli stessi compagni di squadra in una lettera aperta lo hanno accusato pubblicamente di aver infranto il codice di rispetto tra giocatori. Il tempo ha poi contribuito a riavvicinare le parti ed il Presidente Federale Petrucci non è sembrato insensibile alle parole del figliol prodigo: “Ho molto apprezzato le sue dichiarazioni…è bello che abbia questo desiderio.”  A prescindere dalle motivazioni scelte a sua difesa, Hackett ha sbagliato ed è giusto che stia pagando per i suoi errori, ma allo stesso tempo è un bene che abbia preso coscienza delle proprie mancanze senza perdere l’entusiasmo di giocare a pallacanestro e difendere la canotta azzurra. E’ un valore aggiunto per la Nazionale italiana, un idolo per i tifosi dell’EA7 Milano, un atleta entusiasmante per tutti gli appassionati di basket. Classe, cuore e personalità…indispensabile per l’intero movimento cestistico.

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