NBA, classifica e pagelle del primo mese: Memphis padrona, ma San Antonio c’è

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

nba Il mese di novembre è alle spalle, e in Nba è già tempo di bilancio. Ecco la classifica e le pagelle aggiornate all’1 dicembre, dopo un mese di regular season.

WESTERN CONFERENCE – SOUTHWEST DIVISION

Memphis Grizzlies (15-2). La regina incontrastata di questo primo scorcio di stagione: domina la classifica. La coppia di lunghi Gasol-Randolph (foto) è la migliora della Lega, con l’iberico che viaggia a 20,1 punti e quasi 9 rimbalzi a serata. In casa, allo stato attuale, appare imbattibile. VOTO: 9.

San Antonio Spurs (13-4). I campioni in carica stanno crescendo, e col pieno recupero di Leonard fanno paura. Difesa e gioco di squadra le loro solite armi, non hanno nessun giocatore tra i primi 30 marcatori della Nba (il 1° è Parker, 40° a 17,3 di media), ma un Danny Green in graduale crescita. VOTO: 8.

Houston Rockets (13-4). Inizio sfavillante, stanno tenendo botta anche senza i cm di Dwight Howard in zona pitturata. James Harden con 25,2 punti è il 2° realizzatore della Lega, ma i Rockets sembrano migliorati soprattutto in difesa. Dicembre sarà un banco di prova vero. VOTO: 8.

Dallas Mavericks (13-5). Qualche sconfitta evitabile (vedi quella interna con Indiana), ma anche prove offensive altisonanti: con 109,1 punti ha serata hanno il primo attacco della Lega. Monta Ellis (19,6 a serata) per ora è l’ago della bilancia. VOTO: 7.

New Orelans Pelicans (7-8). Sono in una division micidiale, ma l’inizio è da archiviare come buono. La loro stella Anthony Davis è una macchina da guerra (24,9 punti, 11,3 rimbalzi e 3 stoppate a partita), ma da solo non basterà per agguantare i play-off. VOTO: 6,5.

WESTERN CONFERENCE – NORTHWEST DIVISION

Portland Trail Blazers (13-4). Vengono da 8 vittorie in fila: sono la vera sorpresa del mese di novembre. E’ il primo team a rimbalzo con 48,1 carambole a serata. Sono da tenere d’occhio. VOTO: 8,5.

Denver Nuggets (9-8). In netta ripresa dopo un inizio zoppicante. Ha il 4° attacco della Nba pur non avendo una superstar. Se crescono Afflalo e il nostro Gallinari, può giocarsi un posto in post season. VOTO: 6.

Oklahoma City Thunder (5-12). Un mese da incubo, senza le due stelle Westbrook e Durant. Il primo ora è tornato, il secondo lo farà a breve: al completo ritornano pericolosissimi. Nel novembre nero si è distinto il solo Reggie Jackson. VOTO: 5.

Utah Jazz (5-13). Burke, Hayward e poco altro: più di questo non potevano e non possono fare. Sono in ricostruzione, questa stagione servirà per incamerare esperienza. VOTO 5.

Minnesota Timberwolves (4-12). L’infortunio di Rubio pesa, ma ancor più decisiva è stata la partenza in sordina di Andrew Wiggins, prima scelta all’ultimo draft. Da rivedere al completo. VOTO: 4,5.

WESTERN CONFERENCE – PACIFIC DIVISION

Golden State Warriors (14-2). Belli e spettacolari. Golden State è la squadra che tira meglio dall’arco (38,5%), e Steph Curry viaggia a 23,8 punti e 7,8 assist. E tra 15 giorni tornerà anche David Lee: temibili. VOTO: 8,5.

Los Angeles Clippers (12-5). Qualche ko evitabile ad inizio mese, ora però hanno messo la quinta. Hanno il quinto attacco ma sono la penultima squadra a rimbalzo (38,6 di media). La loro panchina, trascinata dal redivivo Crawford, può far la differenza. VOTO: 7.

Phoenix Suns (10-8). Se reggeranno a questi ritmi, possono inserirsi nella corsa ai play-off. Green, Dragic e i fratelli Morris sono in piena crescita. VOTO 7,5.

Sacramento Kings (9-8). Demarcus Cousins è il miglior centro Nba: è 1° a rimbalzo (12,6 a sera) e piazza 23,5 punti. Contro le corazzate ad Ovest però continuano a soffrire, e gli esterni Collison e McLemore sono alterni. VOTO 6,5.

Los Angeles Lakers (4-13). Bryant e poi il vuoto. Kobe domina la classifica marcatori a oltre 26 di media e a giorni supererà Jordan diventando 3° realizzatore di sempre in Nba. A fianco però ha il nulla. VOTO: 4.

EASTERN CONFERENCE – CENTRAL DIVISION

Chicago Bulls (11-5). Il più grande enigma della Lega: con Rose anche solo all’80%, sono da finale Nba nel deserto tecnico dell’Est. Jimmy Butler in attacco è una bella scoperta, Pau Gasol una conferma. VOTO: 7.

Milwaukee Bucks (10-8). Una vera scoperta: Jason Kidd come head coach al momento è una scommessa stravinta. Il ritrovato OJ Mayo è la chiave offensiva, e se i due rookie Parker e Antetokounmpo migliorano diventano rognosi. VOTO: 8.

Cleveland Cavaliers (8-7). Stanno ingranando, anche se la chimica di squadra per ora non c’è. Lebron James segna un po’ meno (è sotto i 25 di media), ma ha imparato a gestirsi. Con 1-2 aggiunte sono il team da battere a Est. VOTO 6.

Indiana Pacers (7-10). Diciamoci la verità: nessuno li avrebbe immaginati con 7 successi dopo un mese. Grande solidità in difesa e compattezza nei momenti difficili, mancano (e tanto) i punti di Paul George. VOTO: 7.

Detroit Pistons (3-14). Inguardabili. Mentre il nostro Datome fa la muffa in panchina, i suoi compagni ne combinano di tutti i colori. Involuti Drummond e Caldwell-Pope, irriconoscibile il veterano Josh Smith. VOTO: 3.

EASTERN CONFERENCE – ATLANTIC DIVISION

Toronto Raptors (13-4). Solidi e belli da vedere. Ora arriva il bello, con DeRozan fermo ai box, ma hanno una alchimia di squadra con pochi eguali. Lowry è il play più sottovalutato della Nba. VOTO: 8,5.

Brooklyn Nets (6-9). Sono la squadra più noiosa della Lega da vedere, ma hanno tasso tecnico sufficiente per giocarsi i play-off. Dalla mediocrità per ora si eleva solo il serbo Bogdanovic. VOTO 5,5.

Boston Celtics (4-10). Qualche lampo e nulla più: si salvano solo Jeff green e Jared Sullinger. Chi sperava in un posto nei play-off ha ecceduto in ottimismo. VOTO: 5.

New York Knicks (4-14). La stampa della Grande Mela, mai tenera, li ha definiti “incommentabili”. La cura Fisher non va, e anche Carmelo Anthony (che comunque ne mette 23,7 a sera) sembra imbrigliato. Il rientro di Bargnani aiuterà ma non migliorerà le cose. Mediocri e malmessi in campo. VOTO: 3.

Philadelphia 76ers (0-17). A memoria nostra, mai vista una squadra così debole in Nba. Rischiano di passare alla storia per la marea di sconfitte che si preannuncia. VOTO: 1.

EASTERN CONFERENCE –SOUTHEAST DIVISION

Washington Wizards (11-5). Segnano meno di 100 punti a sera (98,2), ma sono solidissimi. Wall è il leader, Gortat il boa d’area, e ora che è a pieno regime il fromboliere Beal, possono far male a molti. VOTO: 7,5.

Miami Heat (9-8). Partiamo da un dato: con 21,5 punti e 8,8 rimbalzi, Bosh è sempre un’ala grande tra le migliori della Nba. Sono i peggiori a rimbalzo (36 e spicci a sera), ma se Wade e Deng reggono a Est diranno la loro. VOTO: 6,5.

Atlanta Hawks (9-6). Silenziosi, sono però sempre lì. Jeff Teague è tra gli esterni più sottovalutati della Lega, Horford e Millsap due garanzie in vernice. VOTO: 7,5.

Orlando Magic (7-12). Meglio del previsto, ma sarà difficile riuscire a vederli al primo turno di post season. Peccato per il ko del rookie Gordon. Bene Fournier e Oladipo. VOTO: 6.

Charlotte Hornets (4-14). Un disastro su tutta la linea: sono a 9 sconfitte in fila. Eppure il talento c’è, dalla regia di Walker al sempreverde Jefferson sotto canestro. Il pubblico del Coliseum li ha anche fischiati. VOTO: 3.

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